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Malaysia: il volo MH370 e i suoi misteri

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Malaysia: il volo MH370 e i suoi misteri

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Da quando il volo MH370 della Malaysia Airlines è scomparso l’8 marzo, numerose ipotesi sono state avanzate. Fino a quelle più allarmiste come quella del presidente della commissione statunitense per la sicurezza interna della Camera dei Rappresentanti, Michael McCaul.

“Il boeing 777 potrebbe essere atterrato in un Paese come l’Indonesia – secondo McCaul – per essere utilizzato come missile da crociera”. Questo deputato repubblicano ritiene che anche l’11/9 i terroristi si siano serviti di un missile.

La pista terroristica è stata quella maggiormente evocata, quando le autorità della Malaysia avevano detto che due persone erano salite sull’aereo con passaporti rubati. Pista smentita dall’Interpol che aveva parlato di immigrazione clandestina. L’ipotesi però è riemersa quando è stato confermato che il cambio di rotta è stato un “atto deliberato”. In effetti per guidare un aereo per diverse ore, senza che questo venga individuato dai radar, occorre molta esperienza, sostengono alcuni esperti. Per altri, invece, l’ipotesi dell’atto terroristico non regge perché manca una rivendicazione.

Il fatto che i sistemi di comunicazione digitali tra l’aereo e il personale di terra siano stati disattivati prima che il boeing continuasse a volare per altre sette ore chiama in causa uno dei due piloti o entrambi, direttamente responsabili dell’atto o costretti a cambiare rotta da un terrorista, secondo diverse ipotesi. L’elevata esperienza necessaria per nascondersi dai radar spinge altri a pensare che chi si trovava alla guida abbia fatto atterrare il boeing e sia stato in grado di nasconderlo.

Alcuni ritengono che il volo della Malaysia Airlines sia precipitato a causa del suicidio del pilota. Dall’indagine in corso non sono finora emersi dettagli sul suo profilo psicologico. Comunque gli incidenti aerei mortali causati dal suicidio dei piloti rappresentano meno dello 0,5% del totale, secondo l’agenzia per l’aviazione civile statunitense.

Infine, c‘è chi partendo dal fatto che il boeing abbia attraversato diversi Paesi, si chiede come mai nessuno di questi lo abbia individuato attraverso i radar e conclude che non abbiano voluto fornire dettagli del tragitto per non svelare informazioni riguardanti la sicurezza e la difesa del proprio territorio.