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"Diplomatie", la dialettica che salvò Parigi dalle fiamme

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"Diplomatie", la dialettica che salvò Parigi dalle fiamme

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Parigi brucerà: Hitler lo ordinò, un diplomatico svedese evitò questa sorte alla capitale francese. Questo episodio della seconda guerra mondiale è raccontato dal regista tedesco Volker Schlöndorff’ nel film “Diplomatie”, presentato al Festival di Berlino.

Nell’estate del 1944, il generale Dietrich Von Choltitz è pronto a far saltare in aria ponti e monumenti principali di Parigi. Il console di Svezia Raoul Nordling riesce a introdursi nel quartier generale tedesco attraverso un passaggio segreto e persuade Von Choltitz ad abbandonare il piano di distruzione.

Il film, una coproduzione franco-tedesca, firmato dal regista Palma d’Oro nel 1979 per “Il Tamburo di latta”, mette in scena un intenso confronto dialettico tra i nemici, con Nordling che utilizza tutti i registri emozionali e ideologici per insinuare il dubbio nel già combattuto Von Choltitz. L’episodio è romanzato: nella realtà il generale negoziò uno scambio di prigionieri e una tregua con la resistenza francese.