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Crimea. Appello di Klitschko a boicottare il referendum di domenica

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Crimea. Appello di Klitschko a boicottare il referendum di domenica

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Il candidato alla presidenza ucraina Vitaly Klytschko lancia un appello per il boicottaggio del referendum sull’indipendenza della Crimea previsto per domenica 16 marzo.

Una consultazione che le autorità di Kiev considerano illegale ma che, dal punto di vista della popolazione russofona della penisola, è attesa come una sorta di liberazione.

“Spero davvero che ci uniremo alla Russia” dice un’abitante della penisola “perchè siamo stanchi di aspettare una vita migliore. Siamo stanchi di tutto quel che succede. Tutti quanti qui cercano lavoro per mettere assieme quattro soldi. Lavoriamo per 3 mesi, 6 mesi al massimo nella stagione turistica e il resto dell’anno la gente si gira le dita”.

Forti dell’appoggio del Presidente Barack Obama che, nell’incontro con il Premier a interim Arseny Yatseniuk ha parlato di un voto illegale, i leader del nuovo potere a Kiev fanno un ultimo appello:

“Il referendum organizzato dalle autorità auto-proclamate e sotto il controllo di un esercito straniero non ha niente a che vedere con gli interessi della Crimea trasformata in una polveriera” ha detto Vitaly Klitschko. “E in un territorio militarizzato non è facile immaginare una stagione turistica, garantire il lavoro, gli stipendi, la pace sociale”.

Secondo un sondaggio diffuso dai media russi fino al 77% della popolazione della Crimea potrebbe pronunciarsi a favore dell’indipendenza da Kiev con una partecipazione che potrebbe sfiorare il 90%.