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Ucraina. Turcinov: non interverremo in Crimea

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Ucraina. Turcinov: non interverremo in Crimea

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Lo sfoggio di muscoli tra Ucraina e Russia continua e s’intensifica in vista del referendum di domenica sull’indipendenza della Crimea, per altro già proclamata dal Parlamento filo-russo di Sebastopoli.

Ma a scartare l’ipotesi di qualunque confronto militare sono per prime le nuove autorità di Kiev. “Non possiamo impegnarci militarmente in Crimea” ha detto il Presidente ad interim Aleksandr Turcinov “perchè indeboliremmo i confini orientali e l’esercito russo conta su questo”.

Intanto l’Europa rende esplicito il proprio sostegno non solo a Kiev ma a tutti i Paesi Est europei con la visita del Ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier che a Vilnius, in Lituania, ha detto sentitevi sicuri: la Nato e l’Europa sono al vostro fianco. “Se si procederà verso la separazione della Crimea, se il risultato del referendum di domenica sarà usato per separare la Crimea dall’Ucraina ed annetterla alla Russia, ovviamente l’Europa dovrà reagire” ha confermato Steinmeier.

Contemporaneamente sono cominciate le esercitazioni militari della Nato in Polonia, Romania, Bulgaria e Paesi Baltici, programmate da tempo ma funzionali ad inviare un segnale a Mosca.

“La base aerea di Lask è il luogo che meglio rappresenta la duratura alleanza tra Polonia e Stati Uniti in seno alla Nato” ha detto il Presidente polacco Bronislaw Komorowski.

Intanto la Crimea è isolata dall’Ucraina: le autorità filo-russe hanno concellato i collegamenti aerei da Sebastopoli verso Kiev e la Turchia. Solo voli in provenienza da Mosca possono atterrare in Crimea.