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Il Parlamento europeo discute del caso ucraino. No a nuove guerre fredde

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Il Parlamento europeo discute del caso ucraino. No a nuove guerre fredde

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Il ruolo russo in Crimea ha aperto il terzo giorno di lavori del Parlamento europeo a Strasburgo. Il dibattito dal titolo poco equivocabile “l’invasione russa in Ucraina” ha visto la partecipazione del Presidente della Commissione Ue Barroso. Il capo dell’esecutivo europeo ha rassicurato l’aula affermando che l’Europa non ha bisogno e non vuole scatenare altre guerre fredde. La situazione in Crimea, rimane complessa, Barroso non ha usato giri di parole nel descriverla.“In Crimea si è assistito all’immotivata e inaccettabile violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina” ha affermato davanti agli eurodeputati.

Gli sforzi diplomatici proseguono, per ora senza dare,però, i risultati attesi. Per la deputata dei verdi Harms l’Europa ha altre carte da giocare. “Il 75% del commercio estero russo è con l’Unione europea” ha affermato Harms “Non c‘è bisogno di entrare in un conflitto armato per dimostrare alla Russia che se vuole isolarsi, ci riuscirà senza sforzi!”.
Dall’Europarlamento si levano voci diverse. Per alcuni deputati, tra cui il liberale Johannes Cornelis, l’Europa deve essere coraggiosa:“In una, due settimane, scopriremo che la Russia è riuscita a fare quello che ha sempre voluto: creare un caso in Crimea. Sfortunatamente ci saranno sanzioni economiche pesanti verso la Russia, che avranno serie ripercussioni su Mosca, ma anche su noi. Dobbiamo essere preparati a farlo!

Da Strasburgo Barroso ha anche dissuaso Mosca nel legittimare il referendum per la separazione della Crimea dall’Ucraina. Un atto, secondo il Presidente della Commissione Ue, contrario alla Costituzione ucraina.