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Giappone, aumento nelle buste paga per rilanciare i consumi


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Giappone, aumento nelle buste paga per rilanciare i consumi

Il governo giapponese chiama e le aziende rispondono. Toyota ha annunciato un aumento di 2.700 yen in busta paga per i lavoratori, circa 19 euro al mese, che vanno a sommarsi agli scatti di anzianità e ai bonus totali. Nissan è arrivata a 3.500.

Una risposta al premier Shinzo Abe, che aveva fatto pressioni in tal senso durante i negoziati di settore per ridare slancio ai consumi e contrastare l’aumento dell’Iva di aprile.

“Gli aumenti dei salari di base saranno di appena l’1%”, spiega però Takuji Okubo, analista di Japan Macro Advisors. “Per cui, sì, l’aumento del salario nominale in sè e per sè è una buona notizia, ma se si considera anche l’inflazione, i lavoratori comuni avranno comunque una brutta annata in termini di salari reali”, aggiunge.

Con Tokyo che spinge verso un obiettivo di inflazione del 2% (a gennaio era all’1,3%) si rischia un’erosione del potere di acquisto.

I profitti aziendali sono aumentati proprio grazie alle manovre espansive del premier e ora Tokyo insiste per una maggiore condivisione coi lavoratori.

Ma grandi datori di lavoro come Hitachi e Panasonic hanno concesso solo la metà, in termini di aumento in busta paga, di quanto richiesto dai sindacati.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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