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Venezuela: scontri alla manifestazione per la sanità

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Venezuela: scontri alla manifestazione per la sanità

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Inizia con nuovi scontri la settimana in Venezuela. L’atamosfera si è scaldata quando la polizia di Caracas ha bloccato i dimostranti diretti al Palazzo del Governo. I manifestanti chiedono più forniture sanitarie, migliori strutture per il settore, e insieme le dimissioni del Presidente Nicolas Maduro.

-“Ai venezuelani che non sono d’accordo con le politiche di questo governo, viene negato di marciare fino al palazzo Miraflores, delle istituzioni pubbliche”.
-“C‘è una crisi enorme -dice una dottoressa. Abbiamo poche scorte con cui lavorare. Non c‘è modo di garantire la qualità del servizio sanitario ai nostri pazienti”.

Il Presidente Maduro, durante una cerimonia di laurea di nuovi operatori sanitari ha assicurato che l’esecutivo sta lavorando per migliorare il sistama sanitario pubblico nazionale:

“A quella gente amara della destra che va a manifestare dicendo che il Venezuela non ha un servizio sanitario per il suo popolo – ha dichirato Maduro – a loro va riconosciuto che ci sono problemi. Certo che ce ne sono, ma ci stiamo lavorando. E qui annuncio la consegna di materiali, risorse e strategie per continuare a compiere progressi specialmente a livello ospedaliero”.

Nello stesso giorno, a Caracas si è tenuta anche una manifestazione a sostegno del Presidente. Le proteste di piazza, giunte alla quinta settimana, hanno causato la morte di oltre venti persone e l’arresto di circa 1.300.