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8 marzo di protesta in Spagna contro il disegno di legge anti-aborto

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8 marzo di protesta in Spagna contro il disegno di legge anti-aborto

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L’8 marzo in Europa si scende in piazza per reclamare il diritto all’aborto. Accade in Spagna, dove migliaia di persone – in maggioranza donne – hanno protestato contro il progetto di riforma del governo conservatore che in tende abolire la legge sull’interruzione di gravidanza.

Sostenuta dalla Chiesa cattolica, la riforma viene ritenuta inopportuna dall’80% degli spagnoli.

“Celebriamo con indignazione la festa della donna – dice una giovane di Madrid – Soprattutto alla luce della legge anti-aborto, una violenza contro le donne che ci ruba il diritto di scegliere”.

“Ci sono ancora tante rivendicazioni da fare – aggiunge una signora residente nella capitale – le donne non hanno raggiunto la parità”.

Il disegno di legge – promosso dal governo di Mariano Rajoy – consente di abortire solo nei casi di violenza sessuale o di pericolo per la salute della donna. Esclusa la circostanza di malformazione del feto.

Il 12 febbraio il parlamento ha respinto una mozione del partito socialista contro la proposta del governo, aprendo la strada all’approvazione definitiva.

L’associazione dei medici spagnoli prevede che questa legge provocherà 50 mila aborti clandestini all’anno. Per Amnesty International, il disegno normativo va ritirato perché penalizza le donne.