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Crisi in Ucraina, tra diplomazia e pressioni militari

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Crisi in Ucraina, tra diplomazia e pressioni militari

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Il nuovo governo dell’Ucraina difenderà l’integrità territoriale del paese, a cominciare dalla penisola di Crimea.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Andriy Deshchytsia, che a Kiev ha risposto alle domande dei giornalisti.

“La Crimea è e rimane parte del territorio ucraino, e non verrà data a nessuno. Faremo tutto ciò che sarà possibile per assicurare l’integrità territoriale dell’Ucraina e dei suoi confini”.

Nel corso di una conferenza stampa a Mosca, il capo della diplomazia russa, Seguei Lavov, ha ribadito la posizione del suo paese.

“Siamo pronti a continuare il dialogo se avremo garanzie che si tratterà di un onesto confronto tra partner uguali, e senza il tentativo di indicare la Russia come parte del conflitto”.

E mentre l’Unione europea cerca una posizione efficace per uscire dalla crisi, non si diradano del tutto i rischi che la diplomazia non riesca a evitare l’esplosione di un vero conflitto armato.