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Crimea: le azioni anti-ucraine ancora un po' più in là

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Crimea: le azioni anti-ucraine ancora un po' più in là

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Un convoglio di 50 camion con centinaia di soldati russi ha raggiunto una base vicina alla capitale di Crimea Sinferopoli.

Le azioni anti-Ucraine nella Repubblica autonoma di Crimea si spingono ogni giorno un po’ più in là. Mosca smetisce si tratti di militari russi, mentre Kiev sostiene che i soldati di Mosca nella penisola sono saliti a 30 mila.

A questo si aggiunge l’odissea degli ispettori dell’Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, respinti per la terza volta consecutiva al confine con la Crimea.

Le autorità di Crimea, in attesa del contestato referendum sulla secessione, fissato il 16 marzo, hanno battezzato la “Prima Divisione delle Forze Armate del nuovo stato di Crimea”. Appena 30 uomini, ma il peso è simbolico.

Che la situazione si stia rapidamente degradando, lo conferma anche l’attacco alla base ucraina di Sebastopoli. Venerdì notte un gruppo di uomini armati non identificati ha accerchiato la struttura e cercato di penetrare all’interno. I miliziani si sono poi ritirati.