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Assalto russo a base ucraina in Crimea, nuovo stop a Osce

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Assalto russo a base ucraina in Crimea, nuovo stop a Osce

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I soldati russi assaltano, assediano e poi si ritirano da una caserma dell’aeronautica ucraina vicino Sebastopoli, in Crimea.

L’esercito di Mosca – padrone del territorio – sembra giocare al gatto col topo con i soldati fedeli a Kiev. Hanno chiuso in un bunker i comandanti e intimato di deporre le armi. Infine, qualche ora dopo, dei camion sono stati visti uscire dalla base.

“Hanno fatto irruzione in due punti, il perimetro della base militare è enorme – spiega Vitaly Onyshchenko, il comandante della base – Un camion è penetrato dal lato del checkpoint e l’altro dal deposito di munizioni. Era un gruppo di 40-60 persone”.

Le truppe di Mosca, aiutate da cosacchi e forze estremiste, avrebbero anche aggredito alcuni giornalisti. Hanno il totale controllo della regione, tanto da impedire l’accesso agli osservatori dell’Osce che ieri hanno tentato per la seconda volta – senza successo – di entrare in Crimea. I membri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa – sostiene Mosca – non hanno il via libera delle autorità separatiste.

Con le forze armate costrette a rifugiarsi nelle basi, la gran parte l’esercito ucraino resta in stato di allerta lontano dalla Crimea. Una guerra con la Russia sarebbe uno scontro impari: la flotta russa sul Mar Nero dispone di 20mila uomini e 171 navi, contro le 17 unità navali in forza a Kiev.