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Mars one: candidati islamici malgrado la fatwa

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Mars one: candidati islamici malgrado la fatwa

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Mars one, la spedizione su Marte, con colonia umana, reality show annesso e connesso, ma ritorno non previsto, non piace alle autorità religiose islamiche.

Da Dubai è stata lanciata una fatwa contro l’iniziativa del ricercatore olandese Bas Lansdorp.

Il nostro corrispondente da Dubai ha scoperto che anche qui c‘è un candidato a partire:

“Da quando ero bambino sognavo di fare l’esploratore e di viaggiare – dice il ventunenne Khalid Ak-Jaadi – Crescendo, però, mi sono reso conto che sulla terra tutto era stato già esplorato. Immagino che abbiano delle buone ragioni per emettere questa fatwa, tuttavia io ci sto pensando ancora. Continuo a pensare seriamente”.

I religiosi degli emirati ritengono che la missione non sia halal, cioè consentita dall’Islam, perché i partecipanti accettano un forte rischio di morte, quindi Mars one implica potenzialmente il suicidio, cosa proibita dalla religione islamica.

La spiegazione del Gran mufti di Dubai, Ahmed Abdul Aziz:

“Se quest’uomo, andando su Marte, riporterà sulla terra conoscenze che aiuteranno l’umanità e tornerà sano e salvo, questo è consentito dalla religione. Ma se il progresso scientifico porta alla perdizione di quest’uomo, allora riteniamo che la scienza non debba spingere il progresso fino alla distruzione di vite umane”.

Il commento del corrispondente di euronews da Dubai, François Chignac:

“La domanda è adesso è capire se il viaggio abbia una reale utilità scientifica. Se ciò non fosse, l’operazione avrà avuto almeno il merito di aver risvegliato l’immaginazione, cosa condivisa da tutte le religioni del mondo”.