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La destra scioglie la riserva. E' l'inossidabile Juncker il candidato alla presidenza della Commissione europea

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La destra scioglie la riserva. E' l'inossidabile Juncker il candidato alla presidenza della Commissione europea

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I pronostici sono stati rispettati. Jean Claude Juncker, ex Primo Ministro del Lussemburgo, è stato scelto dai rappresentanti del centro-destra europeo come candidato alla presidenza della Commissione europea, durante la campagna delle elezioni europee.

“Dobbiamo parlare non solo dell’Europa che non funziona- ha dichiarato Juncker- ma anche dell’Europa che ha dimostrato al mondo che gli europei possono fare grandi cose insieme quando sono uniti”.

I conservatori riuniti in congresso a Dublino hanno scommesso sulla sua esperienza: premier del Lussemburgo per 18 anni, è stato il capo di governo piu’ a lungo in carica a livello europeo, per 8 anni è stato anche presidente del gruppo che riunisce i ministri delle finanze della zona euro.

Juncker è stato preferito al francese Michel Barnier, attuale commissario europeo al mercato interno, autore di riforme sul sistema bancario europeo.

L’inviata di Euronews a Dublino Audrey Tilve lo ha intervistato a margine del Congresso dei popolari a Dublino.

Audrey Tilve, euronews
“Cosa puo’ fare un federalista come lei con un’Europa considerata ingombrante, invadente, da un numero crescente di cittadini europei?”

Jean-Claude Juncker
“Condivido ampiamente le opinioni di coloro che credono che l’Europa stia esagerando allargando troppo le sue competenze. Credo che l’Europa debba affrontare i grandi temi europei, occuparsi dei problemi gravi: la disoccupazione, il consolidamento fiscale , l’euro, la politica estera , ma non dovrebbe interferire troppo nel regolamentare la vita quotidiana dei cittadini europei. Credo che se l’Europa si occupa troppo delle piccole cose, avrà grossi problemi”.

Audrey Tilve, euronews
“Un quarto dei cittadini europei vogliono votare per partiti non europeisti, la preoccupa?”

Jean Claude Juncker
“Vorrei che le vere forze democratiche che hanno fatto l’Europa, che l’hanno portata sulle spalle attraverso le diverse crisi successive, dovrranno unire gli sforzi per bloccare la strada al populismo e l’estremismo di destra. Se l’estremismo di destra, di vedute strette, xenofobo, che respinge lo straniero, diventasse la maggioranza in Europa, cambierebbe il volto del continente” .

Per analizzare la candidatura di Jean Claude Juncker abbiamo invitato il corrispondente del giornale francese Libération, autore del blog “les coulisses de Bruxelles”

Margherita Sforza:
“Il centro destra europeo ha scelto un dinosauro della politica europea, Jean Claude Juncker. Non avrebbero potuto scegliere volti nuovi, gli è mancato coraggio?”

Jean Quatremer, Corrispondente di Libération:
“La parola dinosauro gli si addice. E’ stato Primo ministro dal 1995 al 2013, è stato per 8 anni presidente dell’eurogruppo, che riunisce i ministri delle finanze della zona euro. Ha gestito la crisi dell’euro. Quando avete esercitato il potere per 20 anni, qualsiasi cosa fate, non ispirate direi il rinnovamento.

Margherita Sforza, Euronews :
“Questa immagine di Signor euro potrebbe danneggiarlo agli occhi dell’opinione pubblica europea?”

“Non ha visitato i paesi europei che sono stati posti sotto programma di assistenza. Non è andato a convincere la gente. La sua immagine è piuttosto quella di un tecnocrate, è un federalista europeo. Ma è consumato da questa europa intergovernamentale. Incarna l’Europa degli stati.”

Juncker dovrà vedersela con Martin Schulz, candidato dei socialisti, Guy Verhofstadt, candidato dei liberali, José Bové e Ska Keller, candidati dei verdi, e Alexi Tsipras, candidato dell’estrema sinistra.