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Donne che ce l'hanno fatta

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Donne che ce l'hanno fatta

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Le disuguaglianze di genere restano molto diffuse in gran parte del mondo. A molte ragazze, spesso vendute come spose bambine, viene ancora negato l’accesso all'istruzione. Spesso sono aggredite verbalmente, fisicamente o sessualmente. Ma alcune donne sono riuscite a superare tutti gli ostacoli.

Il nostro racconto inizia con un’intervista ad Angelique Kidjo. La musicista, originaria del Benin e ambasciatrice dell’Unicef, ha creato la fondazione Batonga. Obiettivo della fondazione: l’istruzione femminile, a partire dalla scuola elementare fino all’università, per garantire alle donne migliori condizioni di vita. Batonga è presente in Benin, Camerun e Mali.

Ci sposteremo poi in Somaliland, Stato del Corno d’Africa, da dove arriva la storia di Edna Adan Ismail. Questa donna, una delle prime a diventare ministro nel suo Paese, ha lavorato a lungo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nel 2002 ha aperto il migliore ospedale ostetrico ginecologico della regione. Qui, oltre alla formazione di infermiere e ostetriche, si tutela la salute della donna e dei neonati e si lotta contro le mutilazioni genitali femminili.

Infine andremo alle Bahamas dove l’italiana Cristina Zenato si è affermata come una delle migliori subaquee al mondo. La sua specialità sono le immersioni con gli squali. Nell’arcipelago lavora per l'Underwater Explorers Society. Ma Cristina Zenato insegna anche agli studenti dei licei locali. Un modo per trasmettere la propria esperienza e per tentare di tutelare quel paradiso marino rappresentato dalle acque che circondano le Bahamas.

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