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Ucraina. Il giallo dei cecchini rilanciato da intercettazione Ministro estone

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Ucraina. Il giallo dei cecchini rilanciato da intercettazione Ministro estone

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Nel caos ucraino isolare i fatti dalle manipolazioni diventa sempre più complesso. Come nel caso dei cecchini, la cui presenza a Kiev nei giorni della rivolta è indubbia, ma la cui provenienza sarebbe oggetto del contendere. La registrazione di una conversazione tra il Ministro degli Esteri estone Urmas Paet e Catherine Ashton diffusa dai media russi insinua il dubbio:

“È brutto sapere che la nuova coalizione non voglia chiarire cosa sia successo esattamente. Esiste il forte sospetto che dietro agli sniper non ci fosse Yanukovich ma qualcuno della nuova coalizione” si sente nell’audio.

Urmas Paet ha confermato che la voce è la sua. Ma sottolinea che stava soltanto riportando voci che erano in circolazione e che le sue parole sono state estrapolate dal contesto.

“Non stavo esprimendo una valutazione” ha spiegato. “Ho notificato che circolava l’informazione. Qualunque malintenzionato può confezionare qualcosa del genere. La conversazione si è tenuta una settimana fa. Ma solo ora viene messa in circolazione, proprio adesso che il nuovo governo ucraico ha cominciato a lavorare”.

La telefonata verte sulle uccisioni del 20 febbraio. Fonti mediche ucraine riportano che effettivamente anche agenti di polizia sono stati uccisi dai medesimi proiettili che hanno ucciso decine di manifestanti. Nel frattempo un’indagine è stata avviata dalle nuove autorità di Kiev.