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Sarkontrollato: un consigliere registrava in segreto tutte le riunioni con l'ex presidente

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Sarkontrollato: un consigliere registrava in segreto tutte le riunioni con l'ex presidente

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Il caso è stato già ribattezzato “Sarkoleaks”. Dopo le rivelazioni di Point.fr, arrivano le prove, pubblicate dal settimanale satirico “Le canard enchainé” e dal sito Atlantico.fr.

Le conversazioni di Nicolas Sarkozy e di tutto il suo staff venivano puntualmente registrate. A farlo era Patrick Buisson, storico e giornalista diventato consigliere dell’ex presidente francese.

Nelle registrazioni diffuse si ascolta, tra l’altro, lo scarso apprezzamento di Sarkozy per Jean Luis Borloo, ministro all’epoca in predicato di sostituire Fillon alla guida del governo.

Così Jean François Ferjou, direttore di Atlantico.fr, racconta il comportamento di Buisson. “Usciva di casa e accendeva il registratore, mettendolo in una tasca della giacca. Registrava tutto quello che succedeva attorno a lui. Era una sorta di assicurazione sulla vita, perché aveva molti nemici nell’Eliseo. Era solito dire a chi gli era vicino che sarebbe stato utile avere registrazioni di alcune persone”.

L’avvocato di Buisson sostiene che le registrazioni fossero effettuate esclusivamente per “motivi di lavoro”. E che la maggior parte siano state distrutte.

Un nuovo caso destinato a sconvolgere l’Ump, proprio mentre nel partito conservatore risultano in ascesa le azioni di Sarkozy per un clamoroso ritorno nella prossima corsa all’Eliseo.

“Un vero tradimento. Viviamo questa vicenda come una sorta di stupro” il commento di Henri Guaino, deputato Ump tra i più stretti collaboratori di Sarkozy.

Il caso irrompe nelle ultime settimane di campagna elettorale per le amministrative in Francia, dove si vota il 23 marzo per il primo turno e il 30 per il ballottaggio.