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Obama a Netanyahu: negoziati di pace, è l'ora delle decisioni difficili

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Obama a Netanyahu: negoziati di pace, è l'ora delle decisioni difficili

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Benjamin Netanyahu si è mostrato inflessibile sui negoziati di pace con i palestinesi, nella sua visita alla Casa Bianca.

Il presidente statunitense ha esortato il primo ministro israeliano a “prendere decisioni difficili”. L’obiettivo di Obama è arrivare a un accordo-quadro sui grandi temi tra le due parti entro fine aprile. Ma si profila ormai un rinvio. “Il popolo israeliano si aspetta che io resista a critiche e pressioni”, ha replicato Netanyahu.
“Ci siamo ritirati dalle città in Giudea e in Samaria, abbiamo lasciato del tutto Gaza. Non solo abbiamo congelato gli insediamenti, ma abbiamo smantellato interi insediamenti. Abbiamo liberato centinaia di terroristi, di cui decine negli ultimi mesi. Quindi Israele ha fatto il suo dovere, e mi dispiace dirlo, ma i palestinesi non hanno fatto lo stesso”.

Ma secondo le statistiche ufficiali israeliane i nuovi cantieri negli insediamenti in Cisgiordania nel 2013 sono raddoppiati rispetto al 2012. Un ostacolo alla pace per i palestinesi, il cui presidente Mahmoud Abbas sarà ricevuto a sua volta alla Casa Bianca il 17 marzo.

Anche sull’Iran c‘è distanza con Obama. Tema evocato subito da Netanyahu. “La nostra sfida principale è impedire che la Repubblica Islamica si doti della capacità di produrre armi nucleari”, ha detto il premier israeliano contrario all’accordo preliminare di novembre.