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Motor Show di Ginevra, l'auto riparte. Lamborghini presenta l'Huracan

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Motor Show di Ginevra, l'auto riparte. Lamborghini presenta l'Huracan

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Il peggio è nello specchietto retrovisore. A Salone dell’Auto di Ginevra, per la prima volta da inizio crisi, i produttori parcheggiano sapendo che il mercato europeo ha ricominciato ad accelerare.

Non in modo fulminante: si parla di una crescita del 2%. Ma abbastanza per elaborare una strategia: al Palexpo la fanno da padrone le lussuose compatte, le ibride e i mini-suv.

Senza dimenticare le supersportive, pronte a darsi battaglia sulla strada del rilancio. Euronews ha parlato con il presidente e amministratore delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann.

Giacomo Segantini, Euronews: “Lei fa parte di un gruppo che include marchi come Seat e Skoda. Come vedete, in gruppo Volkswagen, l’evoluzione del mercato automobilistico in generale?”

Stephan Winkelmann: “Il mercato automobilistico in generale è in crescita, anche nel 2013 è stato in crescita, si sono registrate 70 milioni di vetture e quest’anno, globalmente, è prevista un’ulteriore crescita. Per cui, forse, non all’andamento che ci si aspettava un paio di anni fa, ma sicuramente c‘è crescita anche nel 2014”.

Per l’occasione, la casa del toro ha presentato la nuova Huracan, l’erede della Gallardo uscita di produzione l’anno scorso.

Un concentrato di tecnologia e design in materiali ultra-leggeri. E, ovviamente, per portafogli ultra-pesanti.

Euronews: “Che cosa rappresenta per Lamborghini quest’auto e cosa la differenzia dai modelli precedenti?”

Stephan Winkelmann: “Naturalmente per noi questa macchina rappresenta il futuro. La Gallardo è stata la macchina più venduta nella storia della Lamborghini, per cui sostituirla è un lavoro molto importante per noi. Sta andando bene perché abbiamo già raccolto più di mille ordini di questa Huracan. Il cliente tipo di solito è un uomo, un “self-made man”, un imprenditore, e di solito, in Europa, ha circa 40 anni”.

Catturarne l’attenzione non sarà facile. Basta fare un salto allo stand della Ferrari per capirlo.

La casa di Maranello ha svelato la nuova California T, la prima “rossa” con motore turbo dai tempi della F40, che butta un’occhio, oltre alla performance, anche ai consumi.

Euronews: “Di recente una società di analisi ha incoronato Ferrari come il brand più forte del pianeta. Crede che Lamborghini abbia il potenziale per batterla in futuro?”

Stephan Winkelmann: “Io, come Lamborghini, non mi misuro con gli altri. Noi, nei primi quarant’anni – solo per darle un esempio – abbiamo venduto in tutto 10mila vetture. Adesso negli ultimi dieci anni, ne abbiamo vendute 20mila, per cui quello che ha fatto la Lamborghini negli ultimi dieci anni è qualcosa di eccezionale, che quasi, penso, nessun altro marchio abbia realizzato”.

Chi spera di tornare agli antichi fasti è Maserati che a Ginevra ha voluto festeggiare il suo centenario con la “concept car” Alfieri.

Il marchio del tridente è, insieme ad Alfa Romeo, uno dei due assi nella manica di Fiat e dovrebbe ridare slancio alla produzione in Italia.

Il nuovo obiettivo di Sergio Marchionne, dopo la fusione con Chrysler, è quello di dedicarsi ad esportare vetture di fascia alta prodotte nel Bel Paese, anche se prima dovrà fare i conti con i sindacati.