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Lamborghini, l'intervista integrale con il numero uno Stephan Winkelmann

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Lamborghini, l'intervista integrale con il numero uno Stephan Winkelmann

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In occasione del Salone dell’Auto, Euronews ha parlato con Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Lamborghini.

La storica casa di Sant’Agata Bolognese, oggi parte del gruppo tedesco Volkswagen, si presenta a Ginevra con numeri di tutto rispetto: nel 2013, anno in cui ha compiuto cinquant’anni, le vetture vendute sono state 2.121.

Numero in linea con il risultato dell’anno precedente (2.083) anche se Lamborghini, complice il lancio di una nuova gamma e la ripresa economica, punta ora a tornare sui numeri record registrati nel 2008 (2.430).

Euronews: Quest’anno il pubblico del Palexpo potrà ammirare la vostra nuova Huracan, l’erede della Gallardo. Che cosa rappresenta per Lamborghini quest’auto e che cosa la differenzia dai modelli precedenti?

Stephan Winkelmann: “Naturalmente per noi questa macchina rappresenta il futuro. La Gallardo è stata la macchina più venduta nella storia della Lamborghini, per cui sostituirla è un lavoro molto importante per noi. Sta andando bene perché abbiamo già raccolto più di mille ordini per la Huracan”.

Euronews: Credete che riuscirà a superare i 14mila modelli venduti in totale dalla Gallardo?

Stephan Winkelmann: “Per adesso dobbiamo concentrarci sull’avvio produttivo di questa vettura che andrà a regime nel 2015. In quell’anno la Huracan dovrebbe fare meglio del singolo miglior anno della Gallardo, che è il 2008 con 1.844 pezzi venduti”.

Euronews: Come si fa a vendere una macchina da 200mila euro e, soprattutto, a chi la vendete? Chi è il cliente-tipo della Huracan?

Stephan Winkelmann: “Abbiamo una rete di concessionari in tutto il mondo, sono 130, nei Paesi più importanti dove noi siamo presenti. Dall’altra parte abbiamo un marchio che è un mito, per cui c‘è molto passa-parola, sui social network ma anche qui al Motor Show di Ginevra ci sono molti nuovi contatti. Il cliente-tipo, di solito, è un uomo, un self-made man, un imprenditore, e di norma, in Europa, ha circa 40 anni”.

Euronews: I produttori di automobili arrivano a Ginevra in un momento in cui l’Europa sembra dare segnali di ripartenza. L’anno scorso le abbiamo chiesto se sentivate la crisi, quest’anno le domando: sentite la ripresa?

Stephan Winkelmann: “Quest’anno possiamo dire che, sull’Aventador, le cose stanno ancora andando a gonfie vele: il nostro V12 ha fatto un anno record nel 2013 con più di mille vetture consegnate. E ancora oggi abbiamo più di un anno di attesa per questa vettura”.

Euronews: Supercar a parte, lei fa parte di un gruppo che include marchi come Seat e Skoda. Come vedete, in Volkswagen, l’evoluzione del mercato automobilistico in generale?

Stephan Winkelmann: “Il mercato automobilistico, in generale, è in espansione. Anche nel 2013 è stato in crescita: si sono registrate 70 milioni di vetture. E quest’anno, globalmente, è previsto in ulteriore aumento. Per cui, forse non siamo all’andamento che ci si aspettava un paio di anni fa, ma sicuramente c‘è crescita anche nel 2014”.

Euronews: Il 2013 è stato l’anno del cinquantenario di Lamborghini. Siete soddisfatti dei risultati di vendita o puntavate a un salto maggiore rispetto a quello osservato nel 2012?

Stephan Winkelmann: “Essendo stato l’anno del saldo commessa, cioè del fermo della produzione della Gallardo, anche qui devo dire che le cose sono andate meglio delle aspettative”.

Euronews: Quando prevedete di tornare a raggiungere le vette di vendite viste nel 2008, prima della crisi?

Stephan Winkelmann: “Una buona opportunità ce l’abbiamo dall’anno prossimo in poi (il 2015, ndr), quando avremo a regime pieno la Huracan”.

Euronews: Oltre a voi, anche Ferrari, McLaren e Audi sono arrivati quest’anno a Ginevra per presentare le loro ultime creazioni. In una battaglia tra supercar cosa esattamente determina la vittoria o la sconfitta di una casa?

Stephan Winkelmann: “Noi investiamo molto nel medio e lungo termine, specialmente nell’innovazione tecnologica, è questa la chiave di volta. Poi naturalmente il marchio dev’essere all’altezza. Il nostro marchio è un mito, un’icona, e questo certamente ci aiuta moltissimo”.

Euronews: Ha parlato di marchio. Di recente una società di analisi ha incoronato Ferrari come il brand più forte del pianeta. Crede che Lamborghini abbia il potenziale per batterla in futuro?

Stephan Winkelmann: “Io, come Lamborghini, non mi misuro con gli altri. Nei primi quarant’anni, solo per darle un esempio, abbiamo venduto in tutto 10mila vetture. Adesso negli ultimi dieci anni, ne abbiamo vendute 20mila. Per cui quello che ha fatto la Lamborghini negli ultimi dieci anni è qualcosa di eccezionale, che penso nessun altro marchio abbia realizzato”.

Euronews: Per quanto riguarda l’Europa, si parla spesso di ripresa “a due velocità” per sottolineare mercati più dinamici, ad esempio il Regno Unito, e altri meno, per esempio l’Italia o la Francia. Anche nel vostro settore è lo stesso?

Stephan Winkelmann: “Devo dire di sì, purtroppo, anche perché molti problemi in Italia sono ‘fatti in casa’. Però noi vediamo, per esempio, che l’Inghilterra sta andando molto bene. E con la Huracan vediamo forti segnali anche in altri mercati in Europa, siamo in controtendenza”.