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Belgio: detenuti "volontari" per testare un nuovo carcere

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Belgio: detenuti "volontari" per testare un nuovo carcere

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Quarantotto ore nelle condizioni dei detenuti. Guardie, avvocati, magistrati, direttori di penitenziari e qualche giornalista hanno trascorso il fine settimana nel carcere di Beveren, nel nord del Belgio, per testare questa nuova struttura.

Hanno dormito in cella, si sono occupati delle pulizie e della cucina. A ognuno è stato affidato un ruolo preciso: dal drogato al suicida.

Ma ci sono stati degli inconvenienti. “Abbiamo sottovalutato l’influenza della tecnologia nella vita della prigione”, dice Els Van Herck, direttrice del carcere. “E’ capitato ad esempio che quando uno dei visitatori doveva essere rilasciato, la sua cella non si è aperta e abbiamo dovuto forare la serratura. Inoltre i sistemi di chiamata non funzionavano bene”.

In Belgio si tratta del primo esperimento del genere, frequente invece nei Paesi Bassi. Ha potuto permettere anche di verificare le attrezzature di videosorveglianza prima dell’arrivo dei “veri” detenuti, il 17 marzo.