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Yatseniuk, l'impresa che vale una carriera politica

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Yatseniuk, l'impresa che vale una carriera politica

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Dopo gli stravolgimenti politici che sono seguiti alla rivoluzione arancione di dieci anni fa, ancora sconvolti per il sangue versato dai cittadini a Maidan, gli ucraini non intendono farsi scippare anche questa rivolta. Un clima di grande attesa ha anticipato la formazione del governo ad interim, per il premier una missione piena d’insidie.

Arseniy Yatseniuk, leader Partito Batkivshchyna:
“Abbiamo bisogno di un governo responsabile che non ha nulla a che vedere con i protagonismi, è una questione di responsabilità. Stare in questo governo significa commettere un suicidio politico, dobbiamo essere franchi, questo è un suicidio politico”.

Il rischio di passare da leader della rivolta che ha travolto il sistema, a traditore di Piazza Maidan, è molto alto. Il governo sarà costretto a prendere decisioni impopolari e questo rappresenta un rischio per il suo avvenire politico.

Nella sua lunga carriera, Yatseniuk ha già ricoperto il ruolo di ministro dell’Economia e degli Esteri. L’assenza di Iulia Thimoshenko gli ha permesso di emergere come figura di riferimento dell’opposizione e secondo gli osservatori questa è la sua occasione per dare concretezza ai presupposti della rivoluzione arancione. Suo l’ appello all’Occidente affinché siano imposte al più presto sanzioni personali nei confronti di quelle Autorità che sono responsabili della violazione dei Diritti Umani e della Democrazia in Ucraina.

Tra i leader dell’opposizione, Yatseniuk è quello che incassa le simpatie occidentali, come testimonia la conversazione privata e resa pubblica il mese scorso tra Victoria Nuland, vicesegretario di Stato statunitense e l’ambasciatore americano in Ucraina.

“Non vedo Klitschko al governo. E non credo sia necessario, non penso sia una buona idea. Penso sia Yatseniuk la persona giusta, ha l’esperienza giusta, economica e di governo, è lui la persona che ci vuole”.

Non è solo la questione economica l’incognita sul futuro del Paese, pesano anche le divisioni interne, elemento non trascurabile nel complicato quadro politico ucraino.