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Crimea: tensione alle stelle tra filorussi e tatari pro-Kiev

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Crimea: tensione alle stelle tra filorussi e tatari pro-Kiev

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Il dopo Yanukovich ha acceso forti tensioni in Crimea. A Sinferopoli si sono registrati scontri tra migliaia di tatari musulmani filo-Kiev e manifestanti pro-Russia. Almeno 30 i feriti dei tafferugli scoppiati davanti alla sede del Parlamento regionale, in cui si doveva svolgere una seduta di emergenza sulla situazione nel Paese.

‘‘La Crimea si sta convertendo nel punto di maggiore tensione del conflitto della crisi ucraina. I tatari di Crimea hanno paura che il gruppo etnico russo possa chiedere alla Russia un intervento o la separazione dall’Ucraina,” spiega Sergio Cantone, corrispondente di euronews in Ucraina.

Le preoccupazioni principali sono in queste ore su Sinferopoli che è il centro amministrativo della Repubblica autonoma di Crimea. Dimostranti filorussi, ostili al cambio della guardia avvenuto a Kiev, hanno inoltre bloccato con barricate la strada che collega Sinferopoli e Sebastopoli.

‘‘La Russia potrebbe inviare delle forze di pace se il Consiglio supremo di Crimea lo richiede. Ma non si tratterebbe di un intervento militare. Chi si schiererebbe contro le truppe russe?’‘, dice al microfono di euronews un russofono.

Il Parlamento regionale della Crimea dovrà pronunciarsi sulla richiesta della maggioranza russofona di ripristinare la Costituzione del 1992, che dà alla penisola il diritto di eleggere un proprio presidente. In agenda anche un referendum per chiedere agli abitanti se mantenere l’attuale status di repubblica autonoma o integrarsi alla Russia.