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Crimea: il Parlamento assediato promuove un referendum

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Crimea: il Parlamento assediato promuove un referendum

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La Crimea deciderà con un referendum il suo futuro. Lo ha stabilito il parlamento locale, riunito in seduta strordinaria, nel giorno in cui un gruppo di uomini in assetto paramilitare ha fatto irruzione nella sede dell’assemblea.
La consultazione, che dovrà stabilire se affidare più poteri alle istituzioni di Crimea favorendo l’allontanamento della regione da Kiev, potrebbe svolgersi il 25 maggio, lo stesso giorno delle elezioni ucraine.

“A Kiev – afferma uno dei manifestanti filo-russi – si sono verificati fatti terribili, c’erano 2000 bastardi che hanno preso il potere e hanno rovesciato il presidente e le autorità legittime. Non sto dicendo che il governo precedente andasse bene, ma nuovi ladri hanno sostituito i vecchi.”

La Crimea, a maggioranza russa, conserva forti legami con Mosca, ma al suo interno la minoranza tatara, musulmana, si oppone alla secessione da Kiev.

“Noi non chiameremo i nostri uomini alle armi – spiega un rappresentante del Consiglio dei Tatari di Crimea -, ma la situazione può essere sfruttata da estremisti radicali, inclusi quelli della Crimea, ed è questo che temo. Quando comincia a sgorgare il sangue e c‘è il primo morto diventa difficile fermare la violenza”.

“La situazione in Crimea è sempre più pericolosa” osserva il corrispondente di euronews Sergio Cantone. “Questa azione sembra essere un nuovo capitolo e pare una risposta a ciò che sta succedendo a Kiev sul piano politico generale di questo Paese.”