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Venezuela, l'opposizione esorta a non lasciare la piazza: "Chi si stanca, perde"

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Venezuela, l'opposizione esorta a non lasciare la piazza: "Chi si stanca, perde"

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A Caracas i manifestanti sono scesi ancora in strada per chiedere le dimissioni di Nicolas Maduro. “Chi si stanca, perde:” è questo lo slogan, il mantra dell’opposizione politica in Venezuela che esorta le persone a non abbandonare la piazza. Il clima resta teso nel Paese dove dall’inizio delle dimostrazioni, il 2 febbraio, sono morte almeno 13 persone. A capo di questa ondata di proteste ci sono gli studenti, che accusano il governo guidato dall’erede di Chavez di fallimenti nella gestione sociale ed economica, denunciando il mancato rispetto dei diritti umani.

‘‘Com‘è noto, in questo Paese il futuro per i giovani è incerto, noi protestiamo perché i venezuelani vivono ogni giorno nell’incertezza”, spiega Juan Quintana, uno studente. “Per questo ci mobilitiamo, come abbiamo fatto ieri e faremo domani e il giorno dopo ancora, scendendo per strada.”

A Caracas c‘è chi è tornato a marciare per esprimere appoggio al presidente venezuelano, un altro corteo sostiene l’esecutivo in risposta alle proteste antigovernative. Sono le due facce del Venezuela dove, con il passare delle settimane, lo scontro si radicalizza tra l’opposizione e il governo di Nicolas Maduro.