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Turchia: proteste a Istanbul dopo lo scandalo delle intercettazioni

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Turchia: proteste a Istanbul dopo lo scandalo delle intercettazioni

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S’infiamma la Turchia dopo le intercettazioni che hanno coinvolto il premier. A Istanbul è montata la protesta scatenata dalla conversazione diffusa dai media locali dove si sentirebbe Erdogan parlare con il figlio di occultare grosse somme di denaro di provenienza illecita.

La tensione politica sale, l’opposizione turca ha di nuovo chiesto le dimissioni del premier che parla di una “montatura:” “Questo è un attacco vile contro il Primo ministro della Repubblica turca. Voglio sottolineare che non è un attacco contro Recep Tayyip Erdogan e il leader del partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp). È un attacco sleale contro il Primo ministro della Turchia.”

Il premier ha immediatamente smentito l’autenticità della registrazione, che ha scatenato violente polemiche.

“Se fosse vero, le cose cambiano perché si tratterebbe di denaro nascosto nella sua abitazione’‘, spiega Asli Aydintabas, giornalista. ‘‘Le notizie diffuse fino a ora non riguardavano direttamente il premier. Si è parlato di favori che il Primo ministro ha ottenuto, della sua influenza esercita sui media, di un amico che ha costruito una residenza per lui. Ma qui si parla di denaro reale, soldi in contanti, che passano da una mano all’altra.”

La conversazione, della durata di 11 minuti, è solo l’ultimo scandalo che ha travolto il primo ministro. L’autenticità dell’intercettazione, se confermata, potrebbe provare il coinvolgimento di Erdogan nella grande inchiesta di corruzione che nel dicembre del 2013 ha portato all’arresto di 52 persone, tra cui anche i figli di tre ministri.