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Crisi, timidi segnali di ripresa per il 2014

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Crisi, timidi segnali di ripresa per il 2014

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Per l’Eurozona si annuncia un 2014 all’insegna di una timida ripresa.
E’ quanto emerge dalle previsioni economiche d’inverno presentate a Strasburgo dalla Commissione europea.

Con un aumento medio del Pil
dell’ 1,2% rimangono le differenze di passo tra nord e sud europ. Esemplare il confronto tra il pil tedesco dato in aumento dell’ l’1,8% e italiano dato allo 0, 6%. Forte il distacco tra Eurozona e resto dei Paesi europei, dove si prevede per il Pil del Regno Unito una crescita del 2,5%.

“Si tratta di una ripresa debolissima” spiega Guntram Wolf del Bruegel Center “Non possiamo dire di essere fuori dalla crisi. Siamo sicuramente usciti dalle tensioni finanziarie in cui ci siamo trovati negli ultimi due anni. Quei momenti sono passati, ma abbiamo ancora debiti altissimi e una fortissima disoccupazione. Problemi che dobbiamo risolvere”.

A complicare il quadro della ripresa europea l’inflazione, che dovrebbe continuare a essere sotto il 2% anche nel 2014, soglia al di sotto della quale l’Eurozona non è a riparo dal rischio di cadere nella deflazione. Il Da Strasburgo il Commissario responsabile agli affari economci Olli Rehn ha illustrato il quadro attuale, spiegando che” L’inflazione è bassa nei paesi più vulnerabili impegnati nelle riforme che cercano di riconquistare la competività dei prezzi, ma un’inflazione prolungata nel tempo nell’intera area euro,può rendere molto difficile agli stessi paesi il raggiungimento di questi obiettivi”.

Se la Grecia vede il primo segno positivo dopo sei anni di recessione (il Pil dovrebbe crescere dello 0,6% nel 2014), l’Italia resta tra gli osservati speciali. Nel 2014 il rapporto debito/Pil raggiungerà il picco del 133,7%. In aumento anche la disoccupazione, che dovrebbe salire al 12,6%.