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Bitcoin ancora nella bufera, Mt. Gox è offline

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Bitcoin ancora nella bufera, Mt. Gox è offline

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La volatilità è già di per sè un problema, ma quando il principale sito di scambio di Bitcoin scompare dalla Rete, allora è davvero il caso di preoccuparsi.

Chiedetelo a Kolin Burges, londinese arrivato nella lontana Tokyo per cercare di capire che cosa ne sia stato dei propri risparmi investiti nella famigerata criptovaluta e depositati all’interno di Mt. Gox.

“A quanto pare, ho perso tutti i miei soldi e sono irritato dal fatto che l’azienda abbia preso in giro la gente per così tanto tempo, dicendo che tutto andava bene”, racconta. “Per fortuna, molti non ci hanno creduto”.

A inizio febbraio l’interruzione delle operazioni a causa di sospetti attacchi di hacker aveva già contribuito a mandare a picco il valore di Bitcoin.

La situazione, martedì, è sconfinata nel romanzo giallo. Gli uffici di Mt. Gox sono vuoti, l’amministratore delegato (dimessosi domenica dal board della Fondazione Bitcoin) è sparito e, sulla pagina del sito, appare solo un messaggio criptico che parla di “chiusura, almeno per ora, di tutte le transazioni”.