ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Scozia: per Cameron, se indipendente disastro per petrolio

Lettura in corso:

Scozia: per Cameron, se indipendente disastro per petrolio

Dimensioni di testo Aa Aa

A sette mesi dal referendum sull’indipendenza della Scozia, il premier britannico attacca sul tema del petrolio. I giacimenti del Mare del Nord, con l’indipendenza, si troverebbero nelle acque territoriali scozzesi. Pessima cosa, per David Cameron, che ha riunito il Consiglio dei Ministri ad Aberdeen, centro petrolifero scozzese, ed ha visitato una piattaforma offshore della BP.

“Penso che ci sia un argomento forte sul Regno Unito, sul modo in cui le spalle larghe di una delle prime dieci economie del mondo sia veramente stata dietro a questa industria e continuerà a farlo, per trarne il massimo beneficio. Il massimo beneficio per tutto il Regno Unito, compresa la Scozia. Siamo in grado di gestire gli sgravi, gli investimenti e una struttura di lungo termine, ed è un bene per tutti”.

Di petrolio in giornata ha parlato anche il Primo Ministro scozzese, giungendo a conclusioni opposte: dopo aver accusato Londra e le sue leggi di costituire piuttosto una zavorra per il sistema petrolifero, ha aggiunto:

“Senza petrolio, il PIL pro capite della Scozia è pari a quello del Regno Unito. Con il petrolio, è più alto del 20%. E quindi la Scozia è comunque un riferimento economico di peso. E gas e petrolio potranno essere un bonus, un qualcosa di aggiuntivo all’offerta politica, in quanto a politiche di lungo termine”

Salmond ha poi sottolineato che in dieci anni il governo britannico ha modificato sedici volte la politica fiscale sul settore petrolifero. Negli ultimi quattro anni sono cambiati tre ministri, e quindi la Scozia indipendente, dice, garantirà politiche più stabili.