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I prigionieri della miniera raccontano

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I prigionieri della miniera raccontano

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La vicenda è ancora nel ricordo: 5 agosto 2010, miniera di San José (deserto di Atacama) nord del Cile. 33 minatori restano bloccati sotto terra per oltre due mesi. L’operazione di salvaggio sarà una delle piu’ spettacolari che la storia ricordi.

Gli uomini erano minacciati da tonnellate di roccia che rischiavano di seppellirli per sempre. Chi stava in superficie non ha saputo quasi nulla per due settimane e i 33 sono riusciti a sopravvivere con cibo di emergenza per 17 giorni.

Poi la fine dell’incubo che aveva lasciato col fiato sospeso tutto il mondo.

Adesso questa storia diventa film e si gira proprio nel deserto di Atacama, nel cast lo spagnolo Antonio Banderas e la francese Juliette Binoche. Titolo del film “I 33”. Parla un altro attore del film.

Juan Pablo Raba, attore: “ Racconteremo molte delle cose che accaddero ma ce ne sono altre che i 33 si porteranno con loro nella tomba perchè c‘è un patto di silenzio, comunque il soggetto è stato approvato da loro che hanno contribuito a farlo stendere”.

Banderas interpreterà Mario Sepulveda, detto “Super Mario,” che divenne il leader morale del gruppo degli scampati.

Mario Sepulveda, minatore:
“ Quando abbiamo saputo che la cosa si sarebbe realizzata con la produttrice cilena Fabula ci è stata fatta la proposta a noi tutti che eravamo disoccupati. Siamo stati conivolti per dare una mano alla produzione. C‘è stata offerta questa possibilità e siamo stati integrati in una parte del team dei coordinatori, coordinatori extra”.

Il fim racconta come i minatori tagliati fuori dal mondo riuscirono a sfruttare per 17 giorni riserve di cibo ed acqua calcolate per 48 ore.

La regista messicana Patricia Riggen ha trascorso due anni raccogliedno interviste e documentazione sulla vicenda da tutte le fonti possibili.

Patricia Riggen, regista: “La grande sfida è quella di fare un film su personaggi reali che sono ancora vivi dei quali dobbiamo rispettare la storia ma allo stesso tempo dobbiamo riuscire a fare un film credibile; mettere insieme queste due cose è la nostra sfida ed è difficile”.

I minatori hanno approvato il copione. Il film verrà girato in inglese e dovrebbe essere ultimato e diffuso nel 2015.