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Il giorno dopo la fuga del presidente Maidan non smobilita

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Il giorno dopo la fuga del presidente Maidan non smobilita

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Il giorno dopo la fine del regime, a Kiev, Maidan è ancora piena di gente che si aggira come per convincersi che è tutto vero e che il presidente è davvero scappato dalla capitale.

Neanche i gruppi di autodifesa hanno abbandonato la piazza che è stata il teatro della seconda rivoluzione ucraina.

I 64 dimostranti che erano ancora in carcere con l’accusa di violenza sono stati rilasciati nella mattinata.

“La mia opinione è che non dobbiamo distruggere le barricate fino a quando non avremo sostituito tutte le autorità – dice una donna – non dovremmo abbattere le barricate in nessun caso, la bestia è ferita, ma non sappiamo quale sarà il suo colpo di coda.”

“Solo oggi arrivando qui da Lviv, mi sono resa conto di quanto sia stato spaventoso – dice una donna – È molto triste se pensiamo che questo spargimento di sangue è stato permesso dalle autorità che noi stessi in passato abbiamo applaudito e votato.”

Il pensiero di tutti è rivolto a quegli 82 morti provocati dai disordini.

Il ministero della salute ucraino ha fornito proprio oggi il bilancio ufficiale degli scontri: 82 morti e 645 feriti, di cui oltre 400 ancora in ospedale.