ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Yanukovich verso le dimissioni. Tymoshenko verso la libertà

Lettura in corso:

Yanukovich verso le dimissioni. Tymoshenko verso la libertà

Dimensioni di testo Aa Aa

In Ucraina le colonne del potere si sgretolano, la situazione è in continua evoluzione.

Il presidente Viktor Yanukovic avrebbe promesso di dare le dimissioni. Da molte ore è introvabile. È sparito con un gruppo di ministri del suo governo – fra cui il contestatissimo responsabile dell’interno, Vitali Zakharcenko – e nessuno sa dove sia. Fonti di stampa russe hanno parlato di una possibile fuga a Kharkiv, a pochi km dal confine russo, dove oggi si trova anche un emissario di Mosca.

Altre fonti d’informazione assicurano che l’aereo presidenziale sarebbe atterrato a Dubai, portando dunque il capo dello stato fuori dal paese. Si tratta comunque di notizie ancora non confermate.

Altro punto importante, il partito del’ex premier Yulia Timoshenko, sembra prendere i posti chiave dell’esecutivo.

Il braccio destro di Timoshenko, Oleksandr Turcinov, è stato eletto presidente del
parlamento, la Rada. Turcinov dovrebbe coordinare anche la formazione del nuovo esecutivo. In attesa del nuovo governo, il ministero dell’interno, un posto chiave, è stato già attribuito a ARSEN AVAKOV, altro uomo di Timoshenko.

La diretta conseguenza di questo spostamento di baricentro politico è che il Parlamento si è espresso con un voto per l’immediata scarcerazione dell’ex premier.

Uno dei leader dell’opposizione parlamentare, Arseniy Yatsenyuk, ha anche chiesto ai deputati
di votare l’impeachment per il presidente Victor Ianukovich.

A Kiev una grande folla è entrata nella residenza di Ianukovich, che si trova a circa 20 km dalla capitale, dove un tempo
c’era anche una residenza governativa per la nomenklatura comunista. Nell’enorme parco di 140 ettari, un campo da golf, un eliporto e un allevamento di struzzi e un laghetto dove sarebbero stati rinvenuti diversi documenti.

Intanto uno dei leader dell’opposizione, Vitali Klitchko esige oggi elezioni anticipate entro il 25 maggio.

L’accordo firmato appena ieri da governo e opposizione, sembra ormai dunque completamente sorpassato dagli eventi. Altro sintomo del mutare della situazione il comunicato della polizia ucraina, sul sito del ministero dell’interno, nel quale si legge che gli agenti “servono il popolo” e “condividono il suo desiderio di rapidi cambiamenti”.