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Sochi: l'Ucraina torna a sorridere, con il primo oro in 20 anni

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Sochi: l'Ucraina torna a sorridere, con il primo oro in 20 anni

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Biathlon – staffetta femminile

Iniziamo con lo storico successo delle biathlete ucraine, che hanno ritrovato il sorriso vincendo la staffetta femminile e regalando al loro Paese il primo oro ai Giochi Invernali, dopo 20 anni. L’unica campionessa olimpica ucraina prima d’oggi è stata infatti la pattinatrice di figura Oksana Baiul, trionfatrice a Lillehammer nel ’94.
Medaglia d’argento per le russe, mentre il bronzo l’hanno agguantato le norvegesi.

Primi casi di doping a Sochi

Intanto, è stato confermato che la biathleta Evi Sachenbacher-Stehle è stata trovata positiva a un test antidoping. Immediatamente sospesa dai Giochi, la tedesca non ha potuto partecipare alla staffetta e ha dovuto fare le valigie.

Si tratta del primo caso di doping a Sochi, annunciato giovedi’ sera dal CIO e confermato in mattinata, dopo le controanalisi. Due volte campionessa olimpica, la Sachenbacher-Stehle in questi Giochi aveva ottenuto due quarti posti e puntava a una medaglia nella staffetta. Ma ha dovuto rinunciare. La 33enne ex-fondista tedesca, convertitasi biathleta, era già stata sospesa a Torino 2006, per anomalie nei valori del sangue.

L’ombra del doping si estende anche alla squadra azzurra. Il CONI ha infatti confermato la positività dell’atleta di bob, William Frullani, per un controllo effettuato il 18 febbraio. Escluso subito dalla delegazione italiana, il 34enne verrà sostituito da Samuele Romani.

Sci freestyle – ski cross femminile

Nel freestyle ski cross femminile a imporsi sono state le sciatrici canadesi, che hanno colto due delle tre medaglie a disposizione. L’oro e l’argento sono finiti rispettivamente nelle mani di Marielle Thompson e Kelsey Serwa, mentre la svedese Anna Holmund è salita sul terzo gradino del podio.

Sci alpino – slalom femminile

Nello sci alpino si è tenuto lo slalom femminile, dove si è confermata la campionessa del mondo Mikaela Shiffrin. La 18enne statunitense ha battuto di oltre mezzo secondo le due austriache, Marlies Schild e Katrin Zettel. La tre volte campionessa olimpica e vincitrice dello slalom a Vancouver, Maria Hoefl-Riesch, ha ottenuto solo il quarto posto, a oltre un secondo dalla Shiffrin.

Short track maschile

La giornata di venerdi’ si è conclusa con la vittoria del sudcoreano naturalizzato russo Victor Ahn. Il 28enne ha conquistato due ori nello short track, uno nei 500 metri e l’altro nella staffetta, diventando cosi’ per la sesta volta campione olimpico. Tre li aveva conquistati per la Corea del Sud a Torino 2006, gli altri tre, qui a Sochi, sotto la bandiera russa.

Medagliere

Andiamo a vedere insieme il medagliere, dove resta al comando la Norvegia, con 22 medaglie, di cui 10 ori. Quantitativamente parlando, gli Stati Uniti sono in testa con 27 medaglie conquistate.
L’Italia è invece a quota 8, di cui, per il momento, 0 ori.