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"Un traguardo per andare avanti". L'accordo secondo i protagonisti

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"Un traguardo per andare avanti". L'accordo secondo i protagonisti

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Un successo collettivo che restituisce speranze nel futuro e in una ritrovata apertura al dialogo. E’ l’accordo firmato da opposizione e governo ucraini, nell’interpretazione di due dei tre Ministri degli esteri, protagonisti della mediazione per conto dell’Unione Europea.

“Ovviamente l’accordo arriva in ritardo e sarebbe stato meglio raggiungerlo prima di tutte queste tragiche morti – dice il polacco Radoslaw Sikorski -. Ci restituisce però la speranza in un ritorno della politica ucraina nelle sedi istituzionali e democratiche che le competono. Entrambe le parti stanno assumendo dei rischi. In quanto Unione Europea sorveglieremo però l’attuazione di questo accordo”.

Un traguardo, per ottenere il quale, il Ministro degli esteri polacco non ha d’altronde esitato a scomodare parole forti.

In questo video lo si vede – e sente – dire ai rappresentanti dell’opposizione ucraina che se non firmeranno andranno incontro alla legge marziale, alla reazione dell’esercito e “saranno tutti morti”.

Più pacati i toni mostrati alle nostre telecamere dal suo collega tedesco Frank-Walter Steinmeier, che mette l’accento soprattutto sul lavoro di squadra.

“E’ un traguardo collettivo e non il successo di una sola persona – dice -. E ciò testimonia come qui in Ucraina si sia finalmente trovato un modo per lavorare insieme”.

Guarda poi in avanti il leader dell’opposizione Arseny Yatsenyuk, che sottolinea come per conquistare la fiducia della piazza non basterà una firma, ma serviranno azioni concrete.