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Ucraina: Parlamento vota ritorno alla vecchia Costituzione e liberazione Tymoshenko

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Ucraina: Parlamento vota ritorno alla vecchia Costituzione e liberazione Tymoshenko

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Un “sì” a larghissima maggioranza, che mette fine allo stra-potere del Presidente: la Rada, il Parlamento ucraino, di fatto ha riportato il Paese alla Costituzione del 2004, quella non ancora emendata dalla maggioranza fedele a Yanukovich.

Poco prima del voto, Arseny Yatsenyuk, uno dei leader dell’opposizione, parlava di un primo passo cruciale, invitando i deputati a votare a favore:

“Ora il Parlamento voterà e assumerà una decisione importantissima. Questa decisione riguarda la restaurazione dell’ordine costituzionale e dell’ordine pubblico in Ucraina. Una decisione cruciale che metterà fine ai poteri dittatoriali del Presidente Yanukovich.

È il primo passo, è soltanto il primo passo, per riportare la giustizia e l’equità nel nostro Paese.
Il cammino è ancora lungo per riportare la pace e la stabilità in Ucraina, per ricostruire l’Ucraina, per portare davanti alla giustizia tutti quelli, e dico tutti quelli, che hanno dato ordini illegali, torturato e ucciso”.

In aula c’erano 386 deputati su 450: hanno votato tutti a favore. Insieme a quelli dell’opposizione, hanno quindi detto “sì” anche 140 parlamentari del partito di maggioranza.
Successivamente, e a quanto pare già sulla base dei poteri attribuiti al Parlamento dalla Costituzione appena riportata in vigore, la Rada ha anche votato la destituzione del Ministro dell’Interno e approvato un decreto per la liberazione di Yulia Tymoshenko.