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Obama rivece il Dalai Lama. L'ira di Pechino

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Obama rivece il Dalai Lama. L'ira di Pechino

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È accaduto per la terza volta: Barack Obama ha ricevuto alla Casa Bianca il Dalai Lama. Un incontro annunciato solo nel tardo pomeriggi, ma che ha immediatamente suscitato la prevedibile ira della Cina.

Nel giro di poche ore, ancora prima che il leader spirituale tibetano si avvicinasse al numero 1600 di Pennsylvania Avenue, Pechino ha reagito affermando che l’incontro rappresenta una «grossolana interferenza» degli Stati Uniti negli affari interni cinesi.

“L’importanza di buone relazioni fra Cina e Stati Uniti è riconosciuta anche dal presidente Obama e dal Dalai Lama”, ha detto il portavoce della casa Bianca. “Ovviamente queste relazioni costruttive lo saranno se lavoriamo tutti assieme per risolvere conflitti regionali”.

Ma Pechino ha fatto sapere di non considerare il Dalai Lama come un leader spirituale ma piuttosto come un lupo travestito da agnello, che si batte per l’indipendenza del Tibet e per ottenerla contempla anche eventuali metodi violenti. La Cina ha convocato l’incaricato di affari americano per lamentarsi dell’incontro ultimo atto di una relazione, quella tra Pechino e Washington, che da mesi incontra parecchie difficoltà. L’ultima rappresentata dal Dalai Lama.