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Ucraina, fuoco incrociato a Maidan

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Ucraina, fuoco incrociato a Maidan

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Ucraina, sanzioni alle porte

Sanzioni all’orizzonte per l’Ucraina. Mentre a Kiev si contano i morti, la politica internazionale lavora per trovare non facili soluzioni.

Stati Uniti hanno individuato almeno 20 responsabili delle violenze in Ucraina, senza fare nomi. In giornata i ministri degli esteri francese, tedesco e polacco dopo cinque ore di dialogo con il presidente ucraino Vicktor Yanukovich si sono incontrati con i tre leader dell’opposizione Klitschko, Iatseniuk e Tyahnybok.

Un dialogo esteso per far cessare lo scempio e la crisi dell’Ucraina. Intanto la Casa Bianca chiede al Presidente ucraino il ritiro immediato delle sue forze di sicurezza dal campo di battaglia per rispettare il diritto a una pacifica protesta.

Rimangano asserragliati in piazza Maidan i manifestanti, mentre l’ospedale della capitale è al collasso e il numero di morti e feriti continua a salire. Alcuni alberghi hanno messo a disposizioni e le loro sale per i primi aiuti.

Questa mattina per motivi di sicurezza, il Parlamento ha disposto l’evacuazione di deputati e impiegati. Mentre, una cinquantina di agenti di polizia è tenuta in ostaggio dai manifestanti.

Su incarico del presidente Vladimir Putin è stato inviato a Kiev un mediatore russo; Mosca ha fatto sapere che la ripresa di una piena cooperazione tra Russia e Ucraina sarà possibile soltanto quando il governo legittimo di Kiev avrà ritrovato la propria stabilità.

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