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Sochi: Carolina Kostner di bronzo. Alcuni ucraini lasciano i Giochi

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Sochi: Carolina Kostner di bronzo. Alcuni ucraini lasciano i Giochi

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Le violenze di Kiev irrompono a Sochi

Oggi non iniziamo pero’ con le competizioni e le vittorie sportive. I tragici eventi di Kiev, dove proseguono le violente proteste che hanno provocato decine di morti, hanno attraversato infatti il confine, fino a Sochi. Sono tante e confuse le notizie che arrivano dalla località russa, circa la posizione presa dalla squadra olimpica ucraina, secondo alcune voci, pronta a ritirarsi dai Giochi. Vediamo cos‘è successo, nel nostro servizio.

Tutto è iniziato mercoledi’, quando due fondiste ucraine non si sono presentate alla partenza della sprint a squadre, ufficialmente per infortunio. Giovedi’, poi, la sciatrice alpina Bogdana Matsotska ha confermato il suo ritiro dalle gare, in segno di protesta contro le violenze di Kiev. Una scelta rispettata dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale, Sergei Bubka.

“Bubka rispetta assolutamente la decisione di ogni singolo atleta”, ha spiegato il portavoce del CIO, Mark Adams. “Il comitato olimpico ucraino ritiene pero’ che per mostrare solidarietà e dimostrare che lo sport può contribuire alla riconciliazione, la permanenza della squadra a Sochi sia la cosa migliore”.

Secondo alcune indiscrezioni, le due fondiste non avrebbero gareggiato perché il CIO avrebbe impedito loro di indossare fasce nere in memoria delle vittime.

“Non è stato proibito di portare fasce al braccio. Il Comitato Olimpico Ucraino ha incontrato i funzionari del CIO, hanno discusso e hanno trovato altri modi per esprimere solidarietà. Hanno osservato un minuto di silenzio al villaggio olimpico”.

Oltre a questo, sono state listate a lutto le bandiere ucraine al villaggio ed è probabile che qualche altro atleta ucraino, dei 43 presenti a Sochi, rinunci alle gare nei prossimi giorni.

Combinata nordica – competizione a squadre maschile

Nel frattempo, a Sochi è si è tenuto il 13esimo giorno di competizioni.
Nella combinata nordica, si è disputata la prova a squadre, con il salto dal trampolino lungo e la staffetta 4×5 km. Ad imporsi, ancora una volta, è stata la Norvegia, trionfatrice per soli 3 decimi di secondo. L’argento è finito nelle mani dei tedeschi, mentre il bronzo è stato agguantato dagli austriaci.

Sci freestyle – ski cross maschile

La Francia ha monopolizzato invece il podio del freestyle ski cross maschile. L’ultima volta che ai transalpini è riuscita quest’impresa fu durante le Olimpiadi estive di Parigi, nel 1924. Il migliore tra gli sciatori francesi è stato Jean Frederic Chapuis, al suo primo oro olimpico.

Pattinaggio di figura femminile

La Russia sfata il tabu’ nel pattinaggio di figura femminile, vincendo il suo primo oro olimpico. A conquistarlo non è stata la promessa Julia Lipnitskaia, caduta in entrambi i programmi, ma Adelina Sotnikova. Argento per la leader del corto, la sudcoreana Yuna Kim che, a detta dei piu’, meritava la vittoria finale. Il bronzo, invece, è finito al collo dell’azzurra Carolina Kostner, alla sua prima medaglia olimpica.

Hockey su ghiaccio femminile

Chiudiamo la nostra rubrica, con la vittoria del Canada nel torneo di hockey sul ghiaccio femminile. Le ragazze allenate da Deneen hanno avuto la meglio in finale sulle statunitensi. 3-2 il risultato definitivo dopo il primo tempo supplementare, che ha permesso alle canadesi di conquistare il quarto titolo olimpico consecutivo

La Svizzera si è aggiudicata il bronzo, battendo la Svezia nella finalina per il terzo posto.