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Sochi: Maze oro anche nel gigante, Fourcade beffato al fotofinish

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Sochi: Maze oro anche nel gigante, Fourcade beffato al fotofinish

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Sci alpino – slalom gigante femminile

Dopo una prima metà di stagione da dimenticare, Tina Maze si è trasformata a Sochi, dove ancora una volta è tornata a brillare, come lo scorso anno. Il suo secondo oro olimpico, la slovena l’ha vinto nello slalom gigante, dove ha combattuto con l’austriaca Anna Fenninger, campionessa a Sochi nel superG . La Maze, già in testa dopo il primo tentativo, si è difesa bene dagli attacchi della Fenninger, che ha chiuso a 7/100.
La trionfatrice a Vancouver Victoria Rebensburg, dopo il sesto posto nella prima manche, è riuscita a rifarsi, prendendosi il bronzo. Giu’ dal podio, per poco piu’ di un decimo, l’azzurra Nadia Fanchini, autrice comunque di un’ottima prova.

Biathlon – partenza in linea maschile

Nella partenza in linea maschile di biathlon, abbiamo assistito a un entusiasmante duello tra i due migliori atleti degli ultimi anni: il francese Martin Fourcade e il norvegese Emil Hegle Svendsen. Lo scandinavo, esente da errori al tiro, si è visto raggiungere dal transalpino nello sprint, vincendo l’oro al fotofinish. Qualche centimetro gli ha permesso di salire sul gradino piu’ alto del podio, relegando per cosi’ dire, Fourcade al secondo posto. Quest’ultimo, già vincitore di due ori, punta ora ad un’altra medaglia nella staffetta. Il ceco Ondřej Moravec, argento già nell’inseguimento, si è preso invece il bronzo.

Combinata nordica – trampolino lungo individuale

Nella combinata nordica a giocarsi la vittoria finale sono stati i due norvegesi Jørgen Graabak e Magnus Hovdal Moan, rispettivamente sesto e settimo dopo il segmento di salto su Large Hill. Nella prova di fondo i due hanno combattuto fianco a fianco, ma a tagliare per primo il traguardo è stato Graabak, al suo primo oro olimpico. Moan si è messo al collo l’argento, mentre il bronzo è finito nelle mani del tedesco Fabian Rießle. Il campione olimpico a Vancouver, Bill Demong ha chiuso solo al 31esimo posto.

Snowboard – cross maschile

Nello snowboard cross uomini a trionfare è stato il francese Pierre Vaultier, che si è giocato la vittoria con il russo Nikolay Olyunin, vincendo per una manciata di centimetri. Vaultier, quindici vittorie di tappa in Coppa del Mondo, finora in tornei di grande livello non aveva particolarmente stupito. Ottimo secondo posto finale per Olyunin, vincitore prima d’ora una sola volta in Coppa. Terzo, l’americano Alex Deibold.

Bob a due maschile

Nel bob, c’era grande attesa per la coppia giamaicana, una delle piu’ chiacchierate alla vigilia di questi Giochi. Ma per Marvin Dixon e Winston Watts non è andata proprio come speravano.

Al ritorno ai Giochi Invernali dopo 12 anni d’assenza, la coppia giamaicana di bob si è accontentata di un modesto 29esimo posto, lontanissima dai vincitori, i russi Zubkov e Voevoda.

“Non è importante il risultato, ma come si dice, partecipare”, spiegano i giamaicani. “Noi abbiamo gareggiato e ci siamo divertiti allo stesso tempo. Non avevamo i mezzi per vincere, ma abbiamo fatto di tutto per superarci. Questo è tutto”.

La prima partecipazione della Giamaica alle Olimpiadi invernali fu a Calgary ’88, una storia memorabile, che ispiro’ anche un film: Cool Runnings – Quattro sottozero.