ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Pussy Riots, in libertà le due artiste fermate a Sochi

Lettura in corso:

Pussy Riots, in libertà le due artiste fermate a Sochi

Dimensioni di testo Aa Aa

Sono state rimesse in libertà qualche ora dopo l’arresto, le due componenti del gruppo musicale russo Pussy Riots, fermate dalla polizia a Sochi.

Le artiste erano state trattenute dopo la denuncia del furto di una borsa avvenuto nell’hotel in cui alloggiavano.

Una volta libere, hanno rincarato la dose delle critiche nei confronti del regime di Vladimir Putin.

“Qui ognuno è stato privato della propria libertà di parola. Questa città funziona come se fosse un centro militare. Non credete a quelli che dicono di avere la libertà di esprimersi. Non esiste niente del genere, e soprattutto non esiste ora, durante i Giochi. Aprite gli occhi”.

Le ragazze, a Sochi per filmare un videoclip musicale, erano divenute famose a livello globale dopo essere state arrestate per aver eseguito una performance anti-Putin in una chiesa ortodossa di Mosca.

Criticate esplicitamente dal presidente russo, erano poi state condannate a due anni di carcere, una pena scontata quasi per intero, e poi rilasciate in seguito a una amnistia.

Tornate in libertà, le cantanti avevano preannunciato l’intenzione di volersi dare all’impegno politico anti-Putin.