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Svindal lascia Sochi. Il norvegese torna a casa senza medaglie

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Svindal lascia Sochi. Il norvegese torna a casa senza medaglie

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La donna del biathlon è Darya Domracheva. La bielorussa è già diventata uno dei simboli più vividi dei Giochi di Sochi, dopo aver vinto nella mass start la terza medaglia d’oro. Come nella gara individuale di venerdì la Domrachava ha fatto storia a sé. In testa dal secondo giro ha conservato la leadership fino al traguardo, con un solo errore nei bersagli e battendo di venti secondi Gabriela Soukalova della Repubblica Ceca, che ha mancato anche lei un bersaglio.

Bronzo, grazie a un fenomenale ultimo giro, alla norvegese Tiril Eckhoff . Un’altra norvegese, la veterana Tora Berger è caduta a inizio gara finendo quindicesima.

Vittoria della Germania nella gara a squadre di salto con gli sci. Gli atleti tedeschi, guidati da Wellinger e Freund hanno combattuto per l’oro fino all’ultimo salto contro la squadra austriaca, superandola di 2.7 punti.

Argento agli austriaci guidati da Thomas Morgenstern, ripresosi dal brutto colpo alla testa rimediato durante una caduta in un salto.Bronzo per il Giappone in gara con il veterano Noriaki Kasai, vincitore di un argento olimpico nel 1994. Ottima prova per la Polonia che, con un magnifico Kamil Stoch, sfiora il podio.

Nel bob a due Alexander Zubkov e Alexei Voevoda, che si erano separati dopo le Olimpiadi di Vancouver, tornano a vincere e conquistano la prima medaglia d’oro olimpica per la Russia in questo sport. Il duo ha preso immediatamente il comando con un buon vantaggio rispetto agli svizzeri Alex Baumann e Beat Hefti, indietro di 66/100.

Medaglia di bronzo per gli statunitensi Steven Holcomb e Steven Langton. Per tre centesimi di secondo l’altro equipaggio russo non riesce a ottenere il terzo posto. Niente da fare per gli equipaggi tedeschi che a Vancouver avevano conquistato i primi due posti: il loro duo migliore si piazza ottavo. Undicesimo quello di Thomas Florschütz.

Nella danza su ghiaccio gli statunitensi Meryl Davis e Charlie White strappano il titolo olimpico ai canadesi Tessa Virtue e Scott Moir. Davis e White sono arrivati a Sochi come leader indiscussi della stagione e hanno rispettato i pronostici, superando gli avversari di quasi cinque punti.

I campioni olimpici in carica Virtue e Moir hanno dovuto
accontentarsi dell’argento. Bronzo per la giovane coppia russa formata da Elena Ilinykh e Nikita Katsalapov. Per loro si tratta della prima medaglia olimpica individuale. In precedenza, la Russia aveva
vinto l’oro della gara di squadra.

Aksel Lund Svindal era arrivato a Sochi come uno dei principali protagonisti di questi Giochi. Dieci giorni dopo ha lasciato la sede delle Olimpiadi invernali a testa bassa. Per lui neppure una medaglia nelle gare di sci a cui ha partecipato.

Sochi perde uno degli atleti più attesi. Aksel Lund Svindal rinuncia
al gigante in programma mercoledì. Il norvegese, che nel 2010 ai Giochi di Vancouver aveva conquistato un oro, un argento e un bronzo, abbandona le olimpiadi russe senza alcuna medaglia.

Svindal, dato tra i superfavoriti della vigilia, non è andato oltre il quarto posto nella libera. Settimo nel superG e soltanto dodicesimo nella supercombinata. A impedirgli di esprimersi al meglio delle sue possibilità, una fastidiosissima allergia che lo debilita fisicamente. L’atleta di Oslo promette di rifarsi in Coppa del Mondo, dove al momento occupa la seconda posizione in classifica generale alle spalle dell’austriaco Marcel Hirscher.