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Renzi: da rottamatore a premier

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Renzi: da rottamatore a premier

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Matteo Renzi, chi è costui?
Così direbbe un novello don Abbondio, di promessi sposi, ambientati in una qualsiasi città del mondo fuorché in Italia.

Sconosciuto infatti all’estero, il Matteo nazionale, 39 anni, dallo scranno più alto della sua città, Firenze, si è impone, circa tre anni e mezzo fa, all’attenzione quelli giovani e quelli meno giovani, al grido di: bisogna rottamare i dinosauri della politica.

Non conquista inizialmente però i vertici del suo partito, quello democratico, che gli dà il benservito alle primarie del 2012 per scegliere il candidato premier per le legislative del 2013.

Renzi dice di accettare il verdetto e di volersi mettere al servizio del Pd. Aggiunge, che il suo posto è comunque a Firenze di cui intende continuare a essere sindaco.

Uomo di rottura, non nasconde le posizioni dure nei confronti del sindacato, in modo particolare della Cgil,portandosi dietro la nomea di uomo che divide la sinistra.

Calcolatore o no, non rinuncia comunque al suo stile diretto e provocatorio.

E il suo non venire meno a se stesso, gli vale nel dicembre scorso l’elezione a segretario del partito democratico.
Vince le primarie sbaragliando i concorrenti con il 70% delle preferenze.
Homo novus a Roma, Matteo Renzi ha cominciato a far politica nella sua regione nel 1996 con i Comitati per Prodi in Toscana, ancora prima di conseguire la laurea in Giurisprudenza nel 1999.

Attentissimo al look sa fare un uso sapiente dei mass media. Per alcuni analisti non basta a compensare la mancanza d’esperienza a livello nazionale.

Altri gli danno qualche chance in più, infatti se riuscirà a fare le alleanze giuste e a portare dalla sua parte il nuovo centra destra di Alfano, potrebbe anche essere in grado di fare le riforme che servono all’Italia per passare il guado.

Aldo Cazzullo: Se la politica mostrerà di saper riformare se stessa, allora Renzi ce la farà