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Nuovi aiuti alla Grecia solo dopo le elezioni europee

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Nuovi aiuti alla Grecia solo dopo le elezioni europee

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Non c‘è fretta per la Grecia. Un nuovo eventuale piano di aiuti sarà discusso ad agosto, cioé dopo le elezioni europee di maggio. Lo ha annunciato a Bruxelles il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem: “I greci sarannno finanziati secondo le condizioni dell’attuale programma, se lo rispettano, fino ad agosto, soltanto allora parleremo del futuro”.

Se la questione greca mette tutti d’accordo, continua a dividere invece l’unione bancaria, al momento arenata sull’ultimo tassello: il meccanismo da usare quando fallisce una banca. Il Parlamento europeo e gli stati membri sono su posizioni ben lontane, ma Wolfang Schauble, il ministro delle finanze tedesco resta ottimista: “Naturalmente c‘è spazio per un compromesso, ma l’accordo di base sul meccanismo di stabilità europeo non è soggetto a negoziati”.

Le banche che operano nella zona euro dovranno raccogliere 55 miliardi di euro in 10 anni. Ma prima di allora i costi saranno sobbarcati dallo stato che ospita la banca che fallisce. Il Parlamento europeo vorrebbe abbreviare i tempi, ma spiega il segretario dell’organizzazione per la cooperazione economica: “Quando si va a vedere Notre Dame, la si trova coperta di impalcature e si è delusi. Ma dietro le impalcature si lavora. Quando si torna li’, tre anni dopo, è meravigliosa. Si è creata una nuova istituzione. Penso che dovremmo dare tempo a questo cose. Sono troppo importanti per andare di corsa”.

I negoziati sull’ultimo tassello dell’unione bancaria, il meccanismo unico di risoluzione, continueranno a porte chiuse mercoledi tra il Parlamento e i rappresentanti degli stati membri. L’obiettivo molto ambizioso è di trovare un accordo prima delle elezioni europee di maggio.