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Il diritto all'acqua approda al Parlamento europeo

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Il diritto all'acqua approda al Parlamento europeo

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Per incoraggiare la partecipazione degli europei nel processo decisionale, il trattato di Lisbona ha creato l’iniziativa cittadina, che consente di presentare un’instanza sostenuta da un milione di firme in sette paesi. Solo ora la prima petizione è stata oggetto di un’audizione al Parlamento europeo per discutere l’accesso all’acqua”

L’iniziativa per il diritto all’acqua è stata sottoscritta da un milione e settecentomila persone: si chiedono norme a tutela della qualità ma anche una legislazione che dica chiaremente che l’acqua non è una merce, come sottolinea Anne-Marie Perret la presidente dell’organizzazione “Right to Water”:
“Non liberalizzate l’acqua. L’acqua deve restare in mani pubbliche, affinche ci sia un controllo democratico vicino ai bisogni dei cittadini”

La Commissione europea ha tempo fino al 20 marzo per presentare una proposta di legge in materia. Le questioni sanitarie sono le piu’ comuni tra le sette petizioni che in quasi due anni hanno raccolto un milione di firme in tutt’Europa.

“Gli scettici sono stati smentiti- dice Maroš Šefčovič, commissario alle questioni istituzionali- gli organizzatori hanno selezionato tematiche che stanno veramente a cuore ai cittadini, come l’ambiente e le infrastrutture”

L’esecutivo europeo sarà quindi chiamato presto ad ascoltare la voce dei cittadini anche su questioni come l’uso degli embrioni umani nella ricerca o la velocità consentita nelle zone residenziali.