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Italia: le reazioni al cambio di governo

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Italia: le reazioni al cambio di governo

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Le reazioni al cambio in corsa “made in PD” sono variegate, in Italia: chi semplicemente non ne capisce la necessità o il vantaggio per il Paese, chi sottolinea che ancora una volta le decisioni vengono prese fuori dal Parlamento, chi accusa di scarsa coerenza il leader democratico, che aveva detto di voler passare dalle elezioni. C‘è anche chi vede Renzi come una sorta di ultima chance per il Paese:

“Speriamo che riesca a imprimere in una fase iniziale quel cambio di passo che reclamava nei confronti di Letta. Il Paese ne ha bisogno, e quindi anche una perdita ulteriore di credibilità col fallimento della missione di Renzi significherebbe pregiudicare ulteriormente l’immagine internazionale e anche l’andamento sui mercati finanziari”.

Al direttore dell’Agenzia Ansa, Luigi Contu, abbiamo chiesto se l’Europa e i mercati abbiano di che preoccuparsi. Dice di no, perché rispetto a Letta Renzi ha più legittimità, avendo almeno vinto le primarie del PD:

“Il governo Letta è stato un governo anomalo, nato da un risultato elettorale che non ha scelto, in cui gli elettori non hanno scelto. E soprattutto nato in un momento in cui il principale partito, il PD, non aveva più leader. Con l’ingresso di un leader vero, scelto dagli elettori – da moltissimi elettori – come Renzi, a questo punto il governo potrebbe paradossalmente avere più forza”

L’inviata di euronews Sabrina Pisu:
“Chiuse le consultazioni lampo si avvia una delicata e complessa fase successiva per uscire velocemente dalla crisi politica e formare un nuovo governo. Esame della legge elettorale e riforme economiche urgenti sono sul tavolo del prossimo esecutivo”