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Fontana ancora a medaglia. Per gli azzurri è la quinta a Sochi

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Fontana ancora a medaglia. Per gli azzurri è la quinta a Sochi

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L’austriaca Anna Fenninger si è imposta nel SuperG, conquistando così il suo primo oro olimpico. In questa disciplina, il miglior risultato ai Giochi Olimpici della
campionessa mondiale di Supercombinata era finora stato un 16° posto ai Giochi di Vancouver.

Con oltre mezzo secondo di ritardo, dietro di lei è arrivata la tedesca Maria Hoefl-Riesch, che conquista la seconda medaglia di questi Giochi di Sochi, dopo il successo in Supercombinata.
Nicole Hosp ha poi regalato un’altra soddisfazione all’Austria, ottenendo il terzo tempo.

Migliore delle azzurre Nadia Fanchini, che chiude al 10° posto, seguita a poco più di mezzo secondo da Verena Stuffer.

Da notare che, a causa della difficoltà del tracciato, ben 18 atlete non sono arrivate al traguardo, fra cui la sorprendente svizzera Dominique Gizin e l’austriaca Elisabeth Goergl.

Nella staffetta 4×5 donne di sci di fondo l’oro è andato alla Svezia che, recuperando un ritardo di 30”, è riuscita a strappare il successo negli ultimi 100 metri.

Campionessa olimpica a Vancouver nei 10km a tecnica mista, Charlotte Kalla è riuscita a recuperare quasi integralmente il ritardo che separava le svedesi da Finlandia e Germania, alla fine salite rispettivamente sul secondo e terzo gradino del podio.

Principali favorite della vigilia, le norvegesi campionesse olimpiche in carica – che negli ultimi quattro anni avevano sistematicamente vinto la staffetta in Coppa del Mondo e ai Campionati mondiali – sono finite quinte. Ottava piazza per le italiane, davanti a Stati Uniti e Repubblica Ceca.

Un evento storico si è poi registrato nella finale maschile dello short track 1000 metri: i padroni di casa qui a Sochi hanno vinto la prima medaglia d’oro della loro storia in questa disciplina, grazie al sudcoreano naturalizzato russo Victor Ahn, già tre volte oro a Torino, cinque volte campione del mondo e due vincitore della coppa del mondo.

Una vera leggenda di questo sport, che dopo un infortunio al ginocchio nel 2008 aveva però perso posto in squadra e fiducia della federazione sudcoreana. Tre anni dopo, l’allora presidente Dmitri Medvedev concesse ad Ahn Hyun-Soo la cittadinanza russa. Lui cambiò quindi il suo nome in Victor, in russo “vincitore”, e da allora riprese la sua scalata ai vertici dello short track.

Nei 1500 metri donne la cinese Yang Zhou si è confermata campionessa olimpica, davanti alla sudcoreana Shim Sukhee e all’azzurra Arianna Fontana.

Nel pattinaggio di velocità, l’oro dei 1500 metri è andato a Zbigniew Brodka, che regala così alla Polonia il terzo oro di questi Giochi di Sochi.

Entrano intanto nel vivo anche le gare di hockey su ghiaccio. La Russia, tra i principali aspiranti al titolo, ha disputato il suo primo incontro di spessore contro gli Stati Uniti.

Sulla carta solo di un match di qualificazione. Attesa e assembramento davanti alla Bolshoi Arena, tradiscono però il carico di simboli ed emozioni, che l’incontro porta con sé.

La speranza russa di lavare la sconfitta ai Giochi di Lake Placid del 1980 è però ancora delusa.

La gioia dei padroni di casa dura quanto lo sterile over-time. A spegnerla è poi l’ariete dei Saint Louis Blues TJ Oshie, che ai rigori conferma i nervi d’acciaio, mettendo a segno il centro che regala il successo ai suoi.

I tempi regolamentari si erano conclusi su un serrato 2-2, su cui pesa l’ombra di un gol annullato alla Russia.

Il nuovo round agli Stati Uniti della Guerra fredda che sul ghiaccio ancora li oppone a Mosca, si è per di più consumato sotto lo sguardo del presidente Putin, che assisteva all’incontro in platea.

Nel salto dal trampolino alto, a trionfare è stato infine il polacco Kamil Stoch, che conquista così il suo secondo oro a Sochi. Secondo il 41enne giapponese Noriaki Kasai, già argento a Lillehammer nel 1994.

Nel medagliere a farla da padrone è ancora la Germania, ma la Russia, con due ori e un argento conquistati sabato, balza in testa in termini quantitativi con 15 medaglie. Con il bronzo di Arianna Fontana nello short-track 1500 metri, l’Italia sale a quota cinque.