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Ungheria: estrema destra si riunisce in ex sinagoga, polemiche

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Ungheria: estrema destra si riunisce in ex sinagoga, polemiche

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“Fuori i nazisti dalla Sinagoga”, gridava un centinaio di manifestanti nella cittadina ungherese di Esztergom.
Alcuni brandivano bandiere e striscioni antifascisti ma c’era anche chi mostrava il vessillo dell’Unione europea, contro la manifestazione dell’estrema destra considerata anti-europea.

All’interno dell’edificio, che in realtà non è più ad uso religioso sin dal secondo dopoguerra, si teneva una convention del partito Jobbik.

“È un fatto vergognoso – diceva un’organizzatrice della protesta -: Gabor Vona e il suo partito si devono vergognare di aver scelto una sinagoga per questo evento. Non potevamo tacere, nessuna persona che sia moralmente normale potrebbe essere d’accordo con una cosa del genere”.

Per il leader del partito, Gabor Vona, cancellare l’evento non si poteva:

“Se avessimo cancellato l’evento, sarebbe stato come riconoscere di aver qualcosa da nascondere, qualcosa di cui vergognarci, per quanto riguarda la comunità ebraica. Ma noi questo tipo di problema non l’abbiamo”.

Vona ha anche ricordato che molti altri partiti hanno tenuto le loro convention in quell’ex sinagoga, e non è mai stato uno scandalo. E che Jobbik è il terzo partito d’Ungheria, cosa che dovrebbe ormai legittimarlo agli occhi dell’opinione pubblica. Tra meno di due mesi si vota per le legislative.

“L’anno scorso il partito Jobbik ha più volte dato spettacolo durante le sessioni parlamentari”, dice il corrispondente di euronews. “In questa occasione – aggiunge – è accaduto qualcosa di simile. Il partito ha ottenuto quello che voleva. La scelta della sede per l’evento ha attirato l’attenzione di tutti”.