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Eurozona, la ripresa accelera. L'Italia torna a crescere (+0,1%)

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Eurozona, la ripresa accelera. L'Italia torna a crescere (+0,1%)

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Non sarà lo scatto di una Ferrari, ma il dato arrivato oggi dall’Eurostat è inequivocabile: l’economia della zona euro ha ripreso a girare. Dopo l’emersione dalla recessione nel secondo trimestre e la crescita quasi piatta tra luglio e settembre, il Pil ha chiuso il 2013 con un +0,3% (oltre le attese).

Merito, innanzitutto, dei due tradizionali “pilastri” dell’euro, Germania e Francia. Ma, ecco la vera notizia, per la prima volta da metà 2011 il segno più interessa anche la terza maggiore economia, e cioè l’Italia, che registra un flebile +0,1%.

Dati che lasciano presagire un 2014 ancora più robusto in termini di crescita.

La Francia, che ha anche rivisto da negativo a piatto il numero per il terzo trimestre, incassa un deciso recupero dei consumi, oltre ad un aumento degli investimenti sia pubblici che e privati. Ragione in più, dicono da Parigi, per puntare, quest’anno, ad un’espansione dello 0,9%.

Per Roma le aspettative degli analisti sono dello 0,5%, la metà di quanto dichiarato dal dimissionario governo Letta. Per il prossimo esecutivo il dato odierno, trainato dal risveglio di industria e agricoltura, è un buon punto di partenza. Ma, in aggregato, l’anno scorso l’economia si è contratta dell’1,9%.

Chi non ha di questi problemi è la locomotiva d’Europa, la Germania, alimentata da un aumento delle esportazioni e degli investimenti. Nonostante un calo dei consumi nel quarto trimestre, per Berlino questo sarà l’anno del rimbalzo definitivo. La previsione è per una crescita dell’1,8%, il quadruplo dell’anno scorso.

Con la crescita della Spagna, lo scatto dei Paesi dell’Europa centrale, e persino la Grecia che fa meglio del previsto, la strada di Eurolandia non appare più così in salita. La speranza è che i benefici si facciano sentire presto anche nel mercato del lavoro.