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Sochi: il "Pomodoro volante" abdica nell'halfpipe, India reintegrata

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Sochi: il "Pomodoro volante" abdica nell'halfpipe, India reintegrata

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Hockey sul ghiaccio

Uno degli eventi piu’ attesi è il torneo di hockey sul ghiaccio, che inizia mercoledi. La Russia, guidata dalle star NHL, è la grande favorita, ma l’eccesso di confidenza puo’ giocare brutti scherzi. Già nella finale a Lake Placid, l’Unione Sovietica perse a sorpresa contro gli Stati Uniti.

Le due ex rivali della Guerra Fredda si ritroveranno una di fronte all’altra, sabato, alla Šajba Arena. Un match dal sapore particolare, perchè rimanda a quel “miracolo sul ghiaccio”, nel quale la squadra statunitense, composta da dilettanti, conquistò la medaglia d’oro.

“Sarà un bel test per noi contro gli Stati Uniti”, dichiara il giocatore russo Evgeni Malkin. “Sappiamo bene quanto sono forti. Ma se noi saremo in giornata e soprattutto uniti, allora avremo la possibilità di vincere”.

Vladislav Tretiak, la leggenda russa dell’hockey, c’era quel 22 febbraio 1980, a Lake Placid: “Gli americani ci hanno dato una bella lezione quel giorno: bisogna rispettare gli avversari prima dell’incontro e solo dopo il match si puo’ giudicare il loro livello. Noi quel giorno non li abbiamo rispettati abbastanza ed è per questo che abbiamo perso. Non ci sono avversari deboli alle Olimpiadi”.

La Russia, campione del mondo in carica dopo il trionfo nel 2012 in Finlandia, cercherà quindi la rivincita, in casa.

Sci di fondo – sprint

Giornata d’oro per la Norvegia, nello sci di fondo. Nella sprint femminile è Maiken Caspersen Falla a trionfare, davanti alla connazionale Oestber e alla slovena Fabjan.

Nella finale maschile, si mette l’oro al collo Ola Vigen Hattestad, che si impone in una volata a due con lo svedese Peterson. Medaglia di bronzo per Joensson.

Biathlon – inseguimento femminile

Primo oro olimpico per la biathleta bielorussa Darya Domracheva, che vince l’inseguimento. Alle sue spalle la norvegese Berger e la slovena Gregorin.

Snowboard – halfpipe maschile

Lo svizzero Iouri Podladtchikov vince il suo primo oro olimpico nell’halfpipe, detronizzando il due volte campione Shaun White. Lo statunitense chiude quarto, dopo due errori nella prima e seconda run della finale. Completano il podio i giapponesi Hirano e Hiraoka.

Salto con gli sci – trampolino normale individuale femminile

Sorprese anche nella prima gara di salto femminile. A prendersi l’oro è l’outsider tedesca Carina Vogt, che batte l’austriaca Iraschko-Stolz e la francese Mattel.

L’India reintegrata

Gli atleti indiani hanno sfilato sotto la bandiera olimpica, durante la cerimonia d’apertura; potranno farlo sotto la bandiera del loro Paese, durante quella di chiusura. Elezioni piu’ trasparenti nel Comitato Nazionale hanno portato il CIO a reintegrare l’India.

Ad annunciarlo, il portavoce Mark Adams:“E’ la prima volta nella storia olimpica, che la squalifica di un Comitato Nazionale viene revocata durante l’evento e con effetto immediato. Gli atleti indiani sono arrivati a Sochi sotto la bandiera olimpica, come atleti indipendenti e finora hanno gareggiato in quanto tali”.

Il viaggio olimpico di Becker

Chiudiamo questa puntata con una storia particolare, quella dell’attore tedesco Rolf Becker, che ha percorso i 3.000 chilometri che separano Berlino e Sochi, a bordo di una Trabant, la mitica automobile della Germania Est.

Non è la prima volta che Becker parte con la sua vettura alla volta delle Olimpiadi. Dalla caduta del muro di Berlino, il 65enne tedesco, si è recato a quasi tutti gli appuntamenti olimpici. Da Barcellona a Vancouver, passando per Atlanta e Atene.

“Mi sento come il mio amico Felix Loch, con la sua medaglia d’oro”, spiega Becker. “Sono arrivato fin qui, in queste condizioni e con un piccolo budget”.

Becker ha assicurato che ora manderà in pensione la sua Trabant. Vedremo se saprà mantenere la promessa.