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Siria: raid a Yabroud e ad Aleppo

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Siria: raid a Yabroud e ad Aleppo

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Mentre a Ginevra si discute di pace, in Siria si continua a morire. L’aviazione di Bashar al Assad ha condotto una quindicina di raid sulla città di Yabroud, vicino alla capitale siriana. Fonti del regime dichiarano che si tratta di un’operazione di routine contro gruppi terroristi.

Yabroud è l’ultima grande città siriana ancora in mano ai ribelli, situata tra Damasco e Homs vicino alla frontiera libanese. Nuovi raid anche ad Aleppo, dove l’offensiva del regime ha fatto una trentina di morti martedì. I combattimenti continuano a far aumenatre il numero degli sfollati e dei rifugiati siriani.

“Ginevra, Ginevra -dice questo rifugiato in Giordania – Aspettiamo e aspettiamo, ognuno dice la sua, ma questi negoziati non servono a niente e non giungno ad alcun risultato”.

In quasi tre anni di guerra 65 mila persone si sono rifugiate in Libano facendo lievitare la popolazine della piccola città di Arsal con pesanti conseguenze sociali, come spiega il proprietario di un negozio:

“Guadagno molto meno. Vendo un pacco di biscotti per 6,000 lire. I siriani aprono negozi di dolci e li vendono per 4 mila. Ho meno clienti
e devo abbassare i prezzi. Guadagno sempre meno”.

Il Libano, con i suoi 915 mila rifugiati, è il paese ad aver accolto il maggior numero di siriani dall’inizio del conflitto nel 2011.