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La discriminazione sessuale alla Berlinale

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La discriminazione sessuale alla Berlinale

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Presentato, nella sezione ‘Panorama’ della Berlinare, ‘Love Is Strange’ il film diretto da Ira Sachs.

John Lithgow, protagonista insieme ad Alfred Molina, era tra gli ospiti della prima svoltasi nella rinnovata ‘Zoo Palast’ dove il festival del cinema andava in scena prima di essere trasferito in Potsdamer Platz: “È meraviglioso essere qui a rappresentare, a promuovere un film di cui sono tanto orgoglioso. Questo ‘Love Is Strange’ che tutti amiamo”.

Dopo una vita trascorsa insieme Ben e George decidono di approfittare della nuova legge che consente il matrimonio omosessuale e si sposano, con una cerimonia in giardino nell’East Village.

Ma, di ritorno dal viaggio di nozze, trovano ad attenderli una brutta sorpresa: George viene licenziato dalla scuola cattolica in cui lavorava.

Le difficoltà economiche sono immediate: senza lo stipendio di George la coppia non può pagare il mutuo del piccolo appartamento
in cui vive e si trova costretta a vendere. Il sostegno degli amici si rivelerà fondamentale.

Prima a Berlino anche per ‘Non buttiamoci giù’, pellicola tratta dal romanzo dello scrittore britannico Nick Hornby, pubblicato nel 2005. Sul red carpet, oltre al cast del film anche l’autore del libro:
“Penso che si usi la terminologia sbagliata perché la gente parla di libri trasformati in film ma in realtà il libro non si trasforma in un film, un libro rimane un libro mentre il film è un’altra cosa”.

Pierce Brosnan, Toni Collette, Aaron Paul, Imogen Poots si incontrano per caso la sera di capodanno in cima a un grattacielo di Londra. Tutti con lo stesso intento: togliersi la vita.

I quattro stringono un patto e rimandano il suicidio. La pellicola uscirà nelle sale italiane il 20 marzo.

Mathias Malzieu, leader del gruppo rock francese Dionysos, ci avrebbe messo almeno 5 anni per l’adattamento cinematografico, con il regista Stéphane Berla, del suo romanzo “La meccanica del cuore”, da cui era tratto anche l’album omonimo del suo gruppo.

“Quel che occorreva – racconta lo scrittore – era mantenere era lo spirito. E dopo ci siamo presi delle libertà perché sennò il film sarebbe risultato troppo lungo, un film di quattro, cinque ore e poi perché era giusto non fare solo una specie di riassunto cinematografico del mio libro o del disco dei Dionysos”.

Jack nasce nel 1874 a Edimburgo nel giorno più freddo della storia e il suo cuore si congela. La levatrice Madeleine lo salva, sostituendogli con un orologio meccanico l’organo vitale difettoso. Ma per sopravvivere Jack dovrà rispettare tre leggi: non toccare le lancette del suo nuovo cuore, dominare la rabbia ma soprattutto non innamorarsi mai. Tre leggi davvero troppo complicate, soprattutto quando il protagonista incontra miss Acacia.
“Jack e la meccanica del cuore” è stato presentato nella categoria Generation della Berlinale.